Precari sanità. Arriva la tanto attesa proroga. La manager Grossi: “impegno mantenuto, ma non c’erano dubbi”

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La proroga al 31 dicembre 2016 è stata firmata. Possono tirare un sospiro di sollievo i 250 precari ex PUC dell’Azienda sanitaria provincia 2 di Caltanissetta.

La manager Ida Grossi, tenendo fede a un impegno “mai messo in discussione”, ha siglato la proroga biennale fino al 2016, come previsto dalla Legge 5 del 2014, nell’ambito del percorso di stabilizzazione.

GrossiIn anteprima a Radio CL1, il direttore generale Grossi, conferma la determinazione assunta, rispondendo anche alle richieste pressanti provenienti dalla Fp Cisl che aveva seguito l’intera vicenda a fianco dei lavoratori, e dei parlamentari che sul tema avevano presentato proprio ieri un’interrogazione urgente all’assessore Borsellino all’Ars.

“Ho compreso il desiderio da parte dei sindacati, di farsi carico del disagio dei precari, organizzando il sit in. Sta ne le cose. Abbiamo chiesto con chiarezza al sindacato di lasciarci lavorare e avere un tempo utile per arrivare a una determinazione di proroga corredata da un percorso di stabilizzazione, senza fare errori procedurali”.

“Abbiamo speso un pochino di tempo, la nostra finalità era arrivare alla proroga in un percorso virtuoso”, conferma la Grossi.

“Oggi ho già detto ai ragazzi che forse sono più felice di loro, di avere questa opportunità di azione. Ringrazio i miei due direttori, in particolare il direttore amministrativo che ha seguito la vicenda con l’ufficio del personale”.

Direttore Ida Grossi, quindi una promessa mantenuta, prima di andare via a Catania, dove l’aspetta l’impegno di direttore generale all’Asp 6?

“Promessa mantenuta, non c’erano dubbi, come impegno era una cosa da sciogliere prima di andar via, affinché non diventasse di nuovo una lungaggine, perché chi subentra poi ha la necessità di comprendere prima di agire, quindi era un impegno da assolvere prima di andare”

“Noi abbiamo fatto la proroga fino al 2016, percorrendo un processo di stabilizzazione secondo la dotazione organica e la dotazione dell’azienda che riuscirà a consolidare parecchie posizioni che in questo momento non lo sono”, conclude la dottoressa Ida Grossi.

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