Precari Enti locali. Interlocuzioni a Roma e un percorso per la stabilizzazione nei comuni

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“Al fine di agevolare l’aggiornamento del piano di fuoriuscita dei 5.300 precari ASU, è stata data disposizione agli Enti pubblici e privati, utilizzatori di tale personale, di interpellare individualmente i soggetti interessati, al fine di acquisire tutte quelle informazioni necessarie per programmare una futura, graduale e gratificante stabilizzazione occupazionale”. Lo afferma l’assessore regionale al Lavoro, Gianluca Miccichè, che si accinge a introdurre in finanziaria regionale la stabilizzazione dei precari degli enti locali dopo le interlocuzioni avute con l’assessore Baccei a Roma con il governo nazionale che inserirà in legge di Stabilità la possibilità per i comuni di innalzare il limite di assunzioni.

Gli enti, una volta interpellati i lavoratori, dovranno compilare la “scheda di rilevazione”, con le professionalità possedute e acquisite. “Tale adempimento ha come obiettivo principale quello di avere un quadro chiaro sulle capacità assunzionali degli Enti, le professionalità possedute dal personale precario, le eventuali esigenze formative, per una più puntuale utilizzazione presso i nuovi Enti che si dovranno fare carico degli esuberi – afferma l’Assessore Miccichè – Nelle prossime settimane l’Assemblea Regionale Siciliana, in occasione della Finanziaria, sarà chiamata a pronunciarsi sul futuro di tutta la platea dei precari”.

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