Precari del Comune. Approvata la delibera per stabilizzarli. Esclusi i part time decalssati

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MunicipioSono tre le delibere approvate dalla Giunta Campisi il 13 dicembre, che consentono, su proposta degli uffici, dirigente del personale Ippolito Cucchiara, di stabilizzare il personale precario ex Lsu ed ex Asu che attualmente ha contratti a tempo determinato, trasformando il rapporto di lavoro a tempo indeterminato, grazie a un concorso per titoli che prevede un punteggio altissimo grazie all’esperienza maturata in seno all’amministrazione di palazzo del CArmine.

La giunta Campisi ha potuto procedere a tali delibere che individuano la platea di precari da stabilizzare, 44 dipendenti di cui 17 vigili urbani, modificano il piano di fuoriuscita del personale e individuano il fabbisogno organico in relazione alle competenze richieste e infine indicono il concorso vero e proprio per titoli, grazie al fatto di non avere sforato il patto di stabilità. Il 2012 era l’ultimo anno utile per poter procedere alla stabilizzazione.

Un atto dovuto, visto che si tratta di lavoratori che operano al comune tre i 10 e i 20 , ma non scontato, dal momento che la maggior parte dei contrattisti in Sicilia, 22 mila precari circa, attendon tale stabilizzazione per legge dalla Regione che ha concesso una proroga di un anno.

Ma c’è il risvolto della medaglia. Grande è la rabbia degli altri precari del comune, 90 dipendenti, assunti insieme ai 44 sopra menzionati, che hanno contratto a tempo indeterminato in quanto esercitarono l’opzione di declassarsi dala categoria C alla B ottenendo il tempo indeterminato ma a 26 ore settimanali. Si tratta di precarietà orizzontale, ovvero non legata alla durata del contratto ma all’orario di lavoro precario, ovvero part time. Per costoro, che in questi anni hanno rinunciato ad una parte dello stipendio e alla carriera pur di avere la certezza del posto fisso, l’amministrazione non ha pensato. Anzi ha operato una sorta di ingiustizia visto che i 44 adesso da stabilizzare, avevano lo stesso contratto dei colleghi poi declassati. Non accettarono di declassarsi rimanendo in categoria C e adesso vengono premiati. E gli altri?

A Palazzo del Carmine c’è chi intende andare allo scontro e protestare in modo veemente anche perchè, fanno trapelare alcuni sindacalisti, le delibere potrebbero essere impugnate sotto alcuni aspetti. Innanzitutto il testo unico sul pubblico impiego e la legge Brunetta, impongono di aumentare le ore di lavoro fino al raggiungimento del tempo pieno, nei confronti del personale stabilizzato già in servizio prima di procedere a nuovi concorsi. In secondo luogo perchè il punteggio assegnato per ogni mese di lavoro svolto, vanifica la competizione di chi ha prestato ugualmente servizio ma per meno ore che pur in presenza di maggiori titoli non potrà competere.

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