Precari fuori dalla dotazione organica della Camera di commercio. Scatta la protesta dei sindacati

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Lavoratori a tempo determinato della Camera di Commercio tagliati fuori dalla dotazione organica in sede di accorpamento delle tre Camere di Caltanissetta, Trapani e Agrigento. La denuncia arriva dai sindacati della funzione pubblica di Cgil, Uil e Ugl che proclamano lo stato d’agitazione a partire da martedì 17 ottobre con sit in davanti la sede della Camera di commercio industria e artigianato nissena.

“I lavoratori – scrivono i sindacati – a seguito di un assemblea indetta venerdì 13 settembre, hanno manifestato tutta la loro delusione a causa della particolare situazione di estrema incertezza che stanno vivendo. Ci riferiamo al Decreto ministeriale dell’8 agosto 2017 sulla riforma e il riordino delle Camere di Commercio che non ha previsto nella dotazione organica in sede di accorpamento delle tre Camere (Agrigento,Caltanissetta e Trapani) i 41 lavoratori a tempo determinato impiegati nelle sedi di Caltanissetta e Gela”.

I tre segretari Rosanna Moncada, Carmelino Centorbi e Salvatore Lauria hanno chiesto di incontrare l’Amministrazione per capire il motivo di tale esclusione “ma a più di un mese di distanza – affermano – non abbiamo avuto alcuna risposta tranne quella di convocazione di un tavolo sindacale per la definizione del fondo di produttività relativa all’anno 2017. Non parteciperemo all’incontro perché riteniamo che il modo con il quale la Camera di Commercio continua a trattare questi lavoratori e le Organizzazioni sindacali che li rappresentano sia alquanto deprecabile e per niente rispettoso del lavoro che da più di vent’anni questi lavoratori hanno profuso a vantaggio della Camera di Commercio di Caltanissetta”.

“Ci sembra doveroso e legittimo conoscere i motivi per i quali questi lavoratori non siano stati compresi nella dotazione organica di Caltanissetta per poter intervenire in modo fattivo e concreto riguardo al loro futuro occupazionale. Metteremo in atto tutto ciò che sarà possibile fino ad avere risposte concrete e definitive”.

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