Precari Camera di commercio, le precisazioni dell’Ente: “Preoccupazioni condivise ma tagli decisi da legge nazionale”

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“La Direzione ed i Consiglieri della Presidenza sono oggi (17 ottobre 2017) impegnati a Palermo proprio in una importante riunione che affronta le problematiche che le CCIAA subiscono e subiranno a seguito della recente riforma normativa. Delle risultanze di questa riunione verrà data notizia alle OO.SS. nella riunione già a suo tempo convocata per il giorno 19 p.v. presso la sede camerale. Se ne sarebbe comunque parlato, come è sempre stato, nella seduta già convocata per altri argomenti e come è sempre stato fatto in tutte le precedenti riunioni. La prassi consolidata dei lavori della delegazione trattante infatti, confermata dalla pedissequa verbalizzazione dei lavori, è sempre quella di iniziare i lavori delle riunioni sindacali con l’aggiornamento sulle novità normative che riguardano la CCIAA di Caltanissetta e lo stato della procedura di accorpamento. Aggiornamenti sui quali l’amministrazione scrivente non si è mai mostrata reticente e/o evasiva nei confronti di OO.SS. e dipendenti, anzi. Questa amministrazione, per altro, si è sempre dimostrata attenta nei confronti del personale di che trattasi (tra i pochi precari siciliani che ricevono lo stipendio corrente anticipato, premialità comprese)”.

Inizia così una nota con cui la Camera di Commercio di Caltanissetta replica alla presa di posizione dei sindacati Cgil, Uil e Ugl in merito alla vertenza dei 41 precari al momento non inclusi nella nuova pianta organica del nuovo ente che sorgerà dalla fusione tra Agrigento, Caltanissetta e Trapani. Di seguito la nota integrale.

Si tratta di personale assegnato dalla Regione Sicilia alla CCIAA di Caltanissetta in virtù delle varie normative regionali sul lavoro cd precario a partire dal 1997 (LL.RR. 21/12/1995, n. 85, 19/12/2003, n. 21 e 14/04/2006, n. 16 e ss.mm.ii.). Questo personale è stato prorogato sino ad oggi a seguito delle diverse e successive normative regionali. La Regione Siciliana lo ha mantenuto presso le CCIAA siciliane, quali enti utilizzatori, con C.C.R.L. del comparto non dirigenziale della Regione Siciliana e degli Enti di cui alla L.R. 15 maggio 2000, n.10. I relativi oneri retributivi erano a totale carico del bilancio della Regione Siciliana sino all’anno 2012. Dal 2012 è previsto un contributo camerale del 6,27 % interamente a carico dell’Ente.

Purtroppo il rigido percorso legislativo nazionale ha previsto infatti numerosi tagli:
-Riduzione del 50% delle entrate camerali;
-Riduzione per accorpamento del 50% delle sedi camerali;
-Adeguamento strutture organizzative dei rapporti Personale/Servizi sulla base degli accorpamenti;
I predetti tagli sono stati decisi dalla Legge 114/2014, dal Decreto Legge 219/2016 e dal D.M. MISE 8 agosto 2017 pubblicato in GU il 19 settembre u.s..

Sulla base del predetto D.M del Mise in Sicilia le Cciaa vengono ridotte da 9 a 4 e la sede di Caltanissetta è in fase di accorpamento con quelle di Agrigento e Trapani. La sede sarà a Trapani; a Caltanissetta dovrebbe restare una sede distaccata.
Sulla base dei calcoli fatti dal Ministero il personale di cui all’allegato D del Decreto risulta sufficiente allo svolgimento delle nuove funzioni (ridotte anch’esse) delle nuove cciaa della legge 580 riformata.
Ovviamente le CCIAA Siciliane non sono soddisfatte di questi tagli (del diritto annuale in primis) stante la mancata previsione di una clausola di salvaguardia dei bilanci camerali siciliani vista anche l’impropria posizione previdenziale del personale assunto prima del 1996 e ancora a carico delle gestioni correnti delle CCIAA siciliane.
Secondo le prime interlocuzioni con gli uffici romani la dotazione di personale di cui all’allegato D al Decreto Ministeriale 8 Agosto 2017 riguarda per altro tutte le tre camere di Ag-Cl-Tp e non le singole camere accorpande, quindi ha un valore relativo. Sulla base di queste informazioni quindi ci sarebbe spazio di manovra da qui al 31/12/2020. Dopo quella data si potrà rivedere le piante organiche ed assumere.La dotazione indicata dal Mise è legata a criteri di calcolo indicati nelle relazioni accompagnatorie della legge che rapportano i servizi ai costi standard.

Questa amministrazione condivide le richieste del personale che sono anche oggetto di esame presso tutte le sedi competenti. Ovviamente nulla può l’amministrazione rispetto alla Legge Nazionale di Riforma anche perché i tagli sono previsti su base nazionale e proprio i Sindacati Generali hanno rappresentato a Roma che la norma interessa posizioni lavorative in eventuale soprannumero su base nazionale.

Appare strumentale e desta meraviglia che in merito ad una legge nazionale la contestazione e lo stato di agitazione vengano svolta su base locale e da segreterie provinciali contro l’amministrazione attiva locale.
Per quanto riguarda questa Amministrazione si assicura sin d’ora che fino a quando la legge regionale e nazionale lo consentirà non si perderà nessun posto di lavoro presso la CCIAA di Caltanissetta.
Ma questa amministrazione nulla può fare in merito alle problematiche generate da norme nazionali.
Ad ogni modo per la riunione convocata per il prossimo Giovedi 19 alle 15 è previsto anche l’intervento in audioconferenza del Dirigente Responsabile Lavoro dell’Unioncamere Roma, che darà anche alle OO.SS. tutte le informazioni sull’argomento.

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