Precari azienda sanitaria. Cgil, Cisl, Uil: "Commissario quasi indifferente".

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Precari manifestazione“Nella data del 9 aprile c.a. si è svolta l’assemblea del personale precario appartenente all’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta ove si è discusso delle problematiche relative alla stabilizzazione del suddetto personale, sia con riferimento al mancato inizio delle procedure di stabilizzazione di n. 15 unità lavorative, in esecuzione dell’accordo Aziendale del novembre del 2012, nonché in ordine all’incremento dell’orario di lavoro in favore degli stessi;

In tale sede, l’assemblea sindacale in questione ha deciso di dichiarare lo stato di agitazione stante la mancata risoluzione del problema sopra esposto;

Nel corso di questi mesi, dopo numerosi incontri presso l’Ufficio del lavoro, con grande senso di responsabilità, le scriventi OO.SS hanno cercato di scongiurare qualsivoglia interruzione delle trattative con il datore di lavoro cercando in ogni modo il raggiungimento di un accordo per la risoluzione della problematica su esposta.

Ad oggi – ns. malgrado – l’Amministrazione non ha formulato alcuna proposta ufficiale volta alla risoluzione delle istanze dei lavoratori, assumendo un atteggiamento assolutamente dilatorio.

Il Commissario dell’Azienda non ha inteso incontrare di persona le scriventi OO.SS., assumendo un atteggiamento di quasi indifferenza verso l’annosa vicenda della stabilizzazione del personale e lasciando senza risposta, altresì, la richiesta di incremento delle ore in favore dei lavoratori precari.

Quest’ultimi, si badi bene, sono essenziali per il corretto funzionamento dell’Azienda poiché garantisco – a volte da soli – servizi indispensabili. Ed infatti, allorquando si deciderà di proclamare lo sciopero, il Commissario avrà la prova della indispensabile opera garantita dal personale precario.

Dopo vent’anni di precariato, ci si aspetta una risposta definitiva alle istanze di 250 lavoratori e delle loro famiglie.

Mentre le altre AA.SS.PP. della Sicilia procedono alla stabilizzazione, ad esempio quella di Catania, l’ASP di Caltanissetta rimane al palo!!!! In un periodo di forte tensione sociale, la mancanza di dialogo, di confronto costruttivo con le parti sociali non giovano anche al raggiungimento di un ambiente di lavoro sereno e produttivo. Le scriventi OO.SS. , preso atto dell’atteggiamento fin qui tenuto e nella considerazione che sono venuti meno i presupposti per una risoluzione bonaria della vicenda, preannunciano che a breve inizierà una stagione di lotta sindacale la cui responsabilità certamente non è da imputare alla parte sindacale”.

I Segretari  CGIL FP CISL FP UIL FPL

Luisa Lunetta, Gianfranco Di Maria, Carmelino Centorbi

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