Precari Asp con il fiato sospeso. Interrogazione urgente di un plotone di deputati guidati da Gianluca Miccichè

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Diventa spinosa e urgente la vicenda dei precari Asp di Caltanissetta. 249 lavoratori a rischio, 90 nel solo Ospedale di Caltanissetta, per i quali la stabilizzazione e la proroga non sono più atti scontati, ma prospettive messe a rischio, pare, per una serie di procedure incongruenti messe in campo dall’Asp negli ultimi due anni.

FP Cisl presidio ASPUn’interrogazione urgente a risposta scritta è stata presentata da un plotone di deputati centristi all’Ars, primo firmatario il deputato nisseno e vice segretario regionale dell’Udc in Sicilia, Gianluca Miccichè.

L’oggetto dell’interrogazione è la ‘situazione dei precari sotto contratto con progetti di utilità collettiva (PUC)’, dell’Asp 2 di Caltanissetta.

La procedura concorsuale di stabilizzazione che l’Asp avrebbe incardinato con la vecchia norma del 2010, ha messo alla porta 33 lavoratori che non avevano i requisiti degli anni di servizio, ma soprattutto mette a rischio il futuro di tutti gli altri, proprio perchè i contratti sono in scadenza, alcuni già da luglio, altri a ottobre e novembre. La nuova norma, la Finanziaria 2014, legge 5, consentiva le proroghe fino al 2016, nell’ambito del piano triennale del personale, prevedendo per costoro le stabilizzazioni. Ma l’Asp avrebbe dovuto annullare il precedente bando, peraltro pubblicato a ridosso dell’approvazione della nuova norma più favorevole ai lavoratori. E dopo l’annullamento del precedente bando, emetterne uno nuovo, che avrebbe consentito la proroga e la successiva stabilizzazione.

Adesso che il pasticcio è fatto, i deputati Udc tentano di correre ai ripari, interrogando l’assessore regionale alla salute, Lucia Borsellino e il presidente Crocetta. Ecco alcuni passaggi salienti dell’interrogazione molto circostanziata che ripercorre tutta la vicenda dei precari della sanità in provincia di Caltanissetta.

I Precari dell’ASP sono stati contrattualizzati ai sensi degli ex artt. 11 e 12 della Legge 85/95 con Progetti di Utilità Collettiva (PUC) e ai sensi della art. 25 della L. 21/03 (LSU). L’ex AUSL n. 2 di Caltanissetta a seguito di adozione di apposito piano di fuoriuscita ha deliberato la contrattualizzazione del personale LSU, ai sensi del c.1, art.2 della l.r. 24/00 e art. 25 della l.r. 21/2003. Con delibera n. 4135 del 23/09/2004 ha preso atto del contributo regionale per n. 81 soggetti (D.D.G. n. 1546 del 19/07/2004) e sono stati stipulati i contratti quinquennali part-time a 24 ore con decorrenza dal 30/10/2004”, si legge nell’interrogazione del deputato Miccichè, che vede firmatari i colleghi Turano, Firetto, Ruvolo, Dina, Ragusa e D’Agostino.

Con delibera 1321 del 06/05/2009 la disciolta AUSL n. 2 di Caltanissetta ha prorogato n. 79 contratti per un ulteriore quinquennio. Risultano in atto in servizio n. 78 lavoratori, atteso che n. 3 lavoratori sono cessati. L’ex Azienda ospedaliera “S.Elia” con delibera n. 884 del 28/10/204 ha preso atto del contributo regionale e sulla scorta del D.D.G. n. 1643 del 13/09/2004 sono stati stipulati n. 29 contratti quinquennali full time con decorrenza da 01/12/2004.

L’ex Azienda Ospedaliera S.Elia, a seguito dell’assegnazione da parte dell’ufficio provinciale del lavoro di 34 LSU ha predisposto un piano di fuoriuscita e chiesto il contributo regionale per la contrattualizzazione (D.D.G. n. 523 del 25/05/2009), con delibera n. 669 del 22/07/2009 sono stati stipulati n.33 contratti quinquennali part-time a 24 ore e n.1 contratto quinquennale full-time, con decorrenza dall’1/8/2009”.

Sono in scadenza nel corso del 2014 n.140 lavoratori socialmente utili, le cui rispettive scadenze contrattuali sono di seguito riepilogate: 33 LSU della ex A.O. S.Elia di Caltanissetta il 31/07/2014.- n. 78 LSU della ex AUSL n.2 di Caltanissetta il 29/10/2014;- n. 29 LSU della ex A.O. S.Elia di Caltanissetta il 30/11/2014”.

L’ex Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele di Gela ha in atto in servizio 12 lavoratori la cui scadenza contrattuale e al 07/08/2015”.

Questa ASP – attaccano i deputati – sta predisponendo gli atti per la proroga al 31/12/2014, poiché non ha predisposto gli atti propedeutici che consentono la proroga al 31/12/2016 con la programmazione triennale delle assunzioni del personale”.

Sono in atto in servizio 96 lavoratori con contratto quinquennale contrattualizzati ai sensi delle ex l.r. 85/95 e l.r. 16/06. Questi lavoratori sono stati assegnati alle ex aziende AUSL 2 e Azienda ospedaliera S.Elia dall’Ufficio provinciale del lavoro di Caltanissetta nel 2001/02 a seguito di opzione dei lavoratori sulla scorta di una graduatoria provinciale”.

L’ex AUSL 2 con decorrenza dal 01/09/2001 ha assunto 68 lavoratori (PUC) con contratto part-time (18 ore) dal 2006 i predetti contratti sono stati elevati a 24 ore. Mentre l’’ex A.O. S.Elia con decorrenza dal 21/01/2002 ha assunto n. 29 lavoratori (PUC) con contratto part-time (18 ore) dal 2005 i predetti contratti sono stati elevati a 36 ore”.

A seguito delle circolari Assessoriali che di anno in anno autorizzavano le proroghe i predetti contratti sono stati prorogati dapprima di anno in anno poi per tre anni e da ultimo con contratti quinquennali. La platea dei precari è composta da personale precario in atto inquadrato in profili professionali di categoria A, B, C e D di cui circa 150 nei profili A, B”.

L’Asp a seguito del protocollo d’intesa tra l’Assessore alla Salute e i sindacati stipulato a novembre 2011 ha indetto un bando di stabilizzazione per 10 coadiutori amministrativi e 5 ausiliari specializzati a novembre 2012 sulla scorta dei posti vacanti in pianta organica”.

Considerato che:

I Precari hanno contratti quinquennali con diverse scadenze e diverse ore di utilizzazione perché provenienti dalla ex aziende confluite nell’ASP. All’ex azienda Ospedaliera S.Elia sono 90 di cui 58 con contratto a 36 ore e 32 con contratto a 24 ore. All’ex azienda Ospedaliera di Gela sono 12 con contratto a 32 ore. All’ex Ausl 2 sono 139 con contratto a 24 ore e 7 con contratto a 20 ore .

Il bando redatto sulla scorta del protocollo d’intesa ha diviso la platea dei precari perché il predetto protocollo prevede una valutazione dell’anzianità di servizio in modo difforme da quanto statuito dalla Legge Regionale 24/2010.

I precari in atto utilizzati presso l’ASP di Caltanissetta sono n. 249 di cui 248 con contratti quinquennali e n. 1 in atto utilizzato come ASU (senza contratto) che percepisce una retribuzione da parte dell’INPS.

Al predetto bando L’ASP ha dato seguito il 29 gennaio 2014 deliberando l’ammissione dei candidati, (il giorno successivo alla pubblicazione della nuova norma in materia di stabilizzazione del personale precario della sicilia), scatenando il malcontento dei precari poichè ai sensi della L.R. 24/2010 una parte dei precari (33 soggetti contrattualizzati a luglio del 2009) non potevano essere ammessi nella procedura di stabilizzazione, mentre se l’azienda avesse revocato il precedente bando e redatto il bando sulla scorta della normativa vigente tutti i precari sarebbero stati ammessi alla procedura di stabilizzazione.

In atto la situazione delle scadenze contrattuali è drammatica in quanto la prossima scadenza contrattuale e luglio 2014, ottobre 2014 e novembre 2014 (scadono i contratti quinquennali per circa 140 precari e ad oggi l’Azienda non ha predisposto gli atti propedeutici per la proroga al 31/12/2016 che può essere attivata solo se si predispone un piano di stabilizzazione per tutto il personale precario ai sensi della L.R. 5/2014, diversamente può essere predisposta la proroga al 31/12/2014.

La stabilizzazione di tutto il personale precario a tutt’oggi e impossibile poiché la vigente dotazione organica dell’Asp prevede n. 284 unità di personale amministrativo di comparto mentre il personale precario e di 248 unità.

Poiché andrebbe ampliato il numero dei posti di personale amministrativo e tecnico nella dotazione organica cosa non attuabile senza il limite attualmente imposto dall’Assessorato Salute che non permette di superare le 2889 unità.

Tenuto conto che:

Per comprendere meglio la carenza di unità previste nella dotazione organica bisogna sapere che le ex aziende ospedaliere e sanitarie per effettuare le procedure di contrattualizzazione avevano predisposto nel 2001 un piano di fuoriuscita sulla scorta dei posti vacanti in dotazione organica, quindi ogni azienda aveva dei posti vacanti che avrebbero potuto nel tempo assorbire i precari anche a seguito delle cessazioni del personale di ruolo, poi la L.R. 5/2009 di riordino del sistema sanitario nell’accorpare le ex aziende ha dato degli standard per la redazione della dotazione organica alle nuove ASP .

Pertanto questa ASP per l’individuazione dei posti di personale amministrativo di comparto poteva utilizzare lo standard percentuale dal 10% fino al 14% della dotazione complessiva di 2889 unità e che questa azienda con delibera n. 3/2011 ha adottato la dotazione organica è previsto n. 284 unità di personale amministrativo, lo standard regionale minimo (2889 *0,10 = 289) non è stato nemmeno applicato si precisa che tale parametro è valido solo per le aziende ospedaliere che hanno minori esigenze di personale amministrativo.

L’utilizzazione dello standard regionale massimo previsto per le Aziende sanitarie che erogano servizi sul territorio avrebbe consentito di prevedere fino a n. 404 unità (2889* 0,14= 404)

Inoltre, con delibera n.03 del 12/01/2011, avente per oggetto “Approvazione definitiva della dotazione organica dell’ASP di Caltanissetta” circa l’utilizzo degli standard di qualità , adottati con D.A 1868 dell 22/07/2010, inerenti la stima del fabbisogno del personale, veniva stabilito per il personale di dirigenza medica, assistente ospedaliera, un coefficente dello 0,58 (standard regionale di riferimento minimo 0,40 max 0,58); per il personale dirigenza medica -Area territoriale un coefficente dello 0,66 , per il personale a servizio a tempo determinato al 31/12/2009 e dello 0,72, per il personale previsto nella pianta organica 2010 (standard regionale di riferimento min 0,45 max 0,55).

In virtù di quanto sopracitato è evidente che l’ASP di Caltanissetta non ha rispettato i valori di riferimento previsti per il piano regionale andando oltre gli standard delle linee guida emanate dall’Assessore della Salute;

In tale condizione diventa non fattibile la stabilizzazione del personale precario contrattista a meno che non si convertano alcuni posti di dirigenza medica e veterinaria dell’area territoriale, risultanti in più;

Inoltre questa ASP avrebbe potuto segnalare che in forza dei piani di fuoriuscita vigenti nelle ex Aziende occorreva prevedere anche dei posti vacanti per la stabilizzazione del personale precario.

Attualmente tutti i servizi sono erogati grazie al personale di ruolo e dei precari (circa 280 unità di ruolo + 248 precari per un totale complessivo di circa 530 unità.

Si sottolinea altresì che i precari dell’ASP sono pienamente inseriti negli organici degli uffici amministrativi centrali e periferici, fanno anche front-office con i cittadini (CUP -Ticket). La maggior parte svolge attività amministrative a volte in collaborazione con il personale di ruolo e in molti casi in piena autonomia, risultano essere responsabili dei procedimenti e contribuiscono alla erogazione dei servizi essenziali alla cittadinanza e sono determinanti per il raggiungimento degli obiettivi assegnati al personale dell’ASP.

Si sottolinea che al personale precario dell’ex Azienda S.Elia è stata retribuita dal 2004 al 2009 della produttività la quale senza alcuna notifica è stata soppressa nel momento in cui è confluita nell’ASP.

Se dovesse mancare l’apporto del personale precario quasi tutti i servizi amministrativi e sanitari sarebbero compromessi con gravissime refluenze negative per la cittadinanza.

 

Tutto ciò premesso si interrogano il Presidente della Regione e l’Assessore alla Salute per sapere: se siano a conoscenza di quanto rappresentato.

Quali interventi s’intenda eventualmente assumere per attenzionare il problema.

Quali iniziative s’intenda complessivamente adottare per ripristinare lo stato di diritto dei precari in oggetto e assicurare la continuità di un servizio sanitario efficiente ad oggi merito dell’operato del personale precario”.

Così si conclude l’interrogaizone urgente a risposta scritta dei deputati Gianluca Miccichè, Calogero Firetto, Margherita Rocca Ruvolo, Nino Dina, Mimmo Turano, Orazio Ragusa, Nicola D’Agostino. 

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