"Posticipare a 90 giorni pagamento notifiche Tarsu". PD, comitati e movimento chiedono "buon senso" ad Ato e comune.

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PD comitati quartiere L’unione comunale e provinciale del Partito Democratico, con il gruppo consiliare e la deputazione regionale, insieme ai comitati di quartiere e al movimento difesa del cittadino, hanno tenuto una conferenza stampa a Palazzo del Carmine per chiedere al comune e all’Ato di sospendere, prolungandoli, i termini perentori di pagamento delle notifiche d’accertamento Tarsu 2007 – 2011, pervenute nelle case dei cittadini. 34 mila cartelle riguardanti presunte dichiarazioni infedeli, casi di elusione o evasione della Tarsu. I comitati e i movimenti, denunciano errori e inesattezze nelle cartelle e chiedono che il termine di 60 giorni venga sospeso o prolungato a 90 giorni per consentire agli utenti e all’ufficio tributi dell’Ato di effettuare le dovute correzioni ed evitare ricorsi in commissione tributaria con aggravio di costi per i cittadini e le istituzioni.

Settimo Ambra, presidente del comitato di quartiere San Domenico, ha portato con se un faldone con 400 contestazioni di altrettanti cittadini a cui sarebbero state notificate cartelle pazze. Abitazioni che ricadevano in strade il cui nome è poi cambiato, a cui viene imputata la Tarsu due volte, appartamenti in affitto da anni in cui la Tarsu viene richiesta ai proprietari e non ai conduttori. Sono solo alcuni esempi che Ambra ha portato in conferenza e che in precedenza sono stati vagliati anche dall’avvocato Giuseppe Balistreri, del PD.

Il Pd, con Ivo Cigna, responsabile ambiente, contesta inoltre all’Ato e al comune di Caltanissetta, l’intenzione di aprire la discarica di contrada stretto nel capoluogo.Conferenza Tarsu Comune In conferenza stampa Cigna ha portato gli atti relativi alla conferenza di servizi tra Regione, Arpa, Ato e Comune, da cui si evincerebbe l’impossibilità di riaprire la discarica di contrada stretto se non seguendo lunghe e complesse procedure di legge. Inoltre, dagli atti, emergerebbe l’inadempienza di Comune e Ato per la bonifica del sito, inquinato da percolato. Nel 2007 la magistratura ha dissequestrato la discarica con l’obbligo per il proprietario, il comune di Caltanissetta, di procedere a bonifica, cosa che secondo il responsabile ambiente del Pd, Ivo Cigna non è mai avvenuta, per cui l’inquinamento persiste.

A Caltanissetta, intanto, i lavoratori di Caltambiente sono in stato di agitazione e a breve potrebbero decidere azioni di protesta per il mancato pagamento dello stipendio. Il liquidatore dell’Ato Ambiente Cl1, Elisa Ingala, ha incontrato giovedì il sindaco Michele Campisi, e gli ha rivolto un appello affinché trovi le somme necessarie per pagare gli stipendi nelle more che la società d’ambito introiti le somme dei ruoli. La società non ha risorse Arancio Gallèeconomiche senza un congruo intervento delle amministrazioni comunali. “Il passaggio dalla Tarsu alla Tares – si legge in una nota dell’Ato CL1 – comporta una mancanza di liquidità per l’Ato, che non potrà incassare i ruoli prima di agosto.

Sempre in tema rifiuti si registra il blitz della polizia negli uffici dell’Ato Ambiente CL2 di Gela. Gli agenti della squadra mobile di Caltanissetta hanno acquisito numerosi documenti nell’ambito di un’indagine avviata dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Gela, diretta da Lucia Lotti. L’attenzione degli inquirenti sarebbe rivolta ai conti della società d’ambito, con riferimento alla transazione su vecchie pendenze ma anche alle spese sostenute, con patrocini e sponsorizzazioni di spettacoli musicali. Iniziative contestate da molti politici locali diSpeciale Arancio Di Marco maggioranza e opposizione perche’ ritenute poco pertinenti con i compiti istituzionali dell’Ato ambiente. In particolare è stato il Movimento 5 Stelle con Giuseppe Lo Monaco e la deputata regionale Angela Foti a denunciare la sponsorizzazione dei concerti di Gigi D’Alessio e Manuela Villa a Gela, Riesi e Mazzarino con i soldi dell’ato rifiuti di Gela, dei cittadini. Il Movimento 5 stelle ha chiesto l’accesso agli atti anche degli altri ato ambiente della Sicilia per verificare assunzioni effettuate e compensi elargiti per consulenze. Ai nostri microfoni il deputato regionale del Pd Giuseppe Arancio di Gela, ha spiegato la necessità di trovare una soluzione politica al Ambraproblema del pagamento della Tares, posticipato ad Agosto lasciando gli Ato a secco. Sull’inchiesta Arancio ha detto “gli Ato hanno dei compiti istituzionali ben precisi e chi va oltre quei determinati fini dell’ente è poi soggetto a critiche”.

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