Polo civico su debito Ato-Comune. “Fase delicata da seguire con attenzione”

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Comunicato Stampa del Polo Civico sulla vicenda del debito del Comune di Caltanissetta nei confronti dell’ATO Ambiente CL 1

Ringraziamo gli altri sindaci dei comuni soci dell’ATO Ambiente CL 1, che dovendo tutelare gli interessi dei loro cittadini, di riflesso, stanno cercando di proteggere anche i cittadini nisseni.

Da alcuni articoli di stampa apprendiamo che il debito che L’ATO attribuisce al Comune di Caltanissetta si sta riducendo in maniera consistente di settimana in settimana. Ci dispiace autocitarci, ma abbiamo avuto ragione a dire che i bilanci portati dal liquidatore all’assemblea dei Soci dovevano essere valutati con molta attenzione. Ed aveva fatto bene l’Amministrazione dell’alleanza per la Città ad agire a tutela dei cittadini non avendo chiara la situazione dei conti dell’Ato.

Prendiamo ancora una volta atto che il Sindaco Gambino non sente il dovere di rispondere ne’ al Polo Civico, e questo è poco importante, ne’ al Consiglio Comunale, assumendo il ruolo dell’uomo solo al comando che in questa storia concentra su di sé tutte le responsabilità delle sue azioni sui cittadini.

Se il Sindaco avesse voluto dialogare, se avesse resa nota la due diligence del prof Stagno d’Alcontres, quello che sta succedendo adesso sarebbe stato prevedibile ed evitabile. Ed allora ci rivolgiamo ai nostri concittadini allo scopo di poter capire insieme quello che sta accadendo sulle nostre teste e sul futuro della Città. Dunque, ci sembra di capire che i bilanci degli anni dal 2013 al 2018, validati dai revisori dei conti dell’Ato e presentati all’assemblea dei Sindaci, a seguito dei tavoli tecnici svolti da giugno in avanti, non sembrerebbero definitivi nella definizione del debito in capo ai comuni soci, se sono vere le notizie apparse sulla stampa che riportano numeri ballerini rispetto alla entità complessiva del debito.

Se così fosse, hanno fatto bene gli altri sindaci a bloccare tutto, frenando la fretta di pagare del nostro Sindaco. Chissà a cosa sono serviti i misteriosi tavoli tecnici se in assemblea sono stati portati bilanci che variano di settimana in settimana. Inoltre, sembrerebbe che il Sindaco Gambino mostri soddisfazione nel comunicare che ad oggi il debito del Comune di Caltanissetta sarebbe ridotto ad 8,5 milioni di euro. Sarebbe interessante capire quali sono state le risultanze dei tavoli tecnici, se appena pochi mesi fa il Liquidatore dell’Ato aveva promosso un arbitrato contro il comune di Caltanissetta per farsi riconoscere un debito presunto di 16 milioni di euro , ridotti poi a 13 milioni poche settimane fa ed adesso valutati in 8,5 milioni di euro.

Dalle notizie stampa sembrerebbe che il Sindaco Gambino abbia affermato che “è stato riconosciuto che non possono essere addebitate al Comune le quote tarsu non riscosse dai cittadini”, come d’altronde avevamo sempre affermato, riducendo così il debito di 4,5 milioni di euro. Ancora una volta c’e’ qualcosa che non quadra. L’ultimo bilancio di esercizio dell’Ato ambiente approvato è quello del 2012 che reca un credito del Comune di Caltanissetta nei confronti dell’Ato di € 1.082.743 ed un credito dell’Ato nei confronti dei cittadini per quote tarsu non riscosse pari a circa 12 milioni di euro che da sempre il liquidatore dell’Ato ambiente ha voluto trasferire come debito per il Comune di Caltanissetta. Quindi fino al 2012 il comune di Caltanissetta non avrebbe alcun debito se le quote Tarsu non possono essere scaricate sul Comune. Inoltre dal settembre 2013 ad oggi il comune di Caltanissetta ha gestito in proprio il servizio di raccolta e spazzamento, contribuendo esclusivamente alle spese di gestione dell’ ATO, in genere regolarmente pagate.

Allora ci chiediamo da dove derivino i debiti pari a 8,5 milioni di euro, a quali servizi e creditori si riferiscono? Come è noto più volte abbiamo richiesto queste informazioni, alle quali il sindaco Gambino si è sottratto. Ringraziamo gli altri sindaci che dovendo tutelare gli interessi dei loro cittadini, di riflesso, stanno cercando di proteggere anche i cittadini nisseni. Il Polo civico ha sempre voluto che questa ultradecennale gestione liquidatoria dell’ATO fosse conclusa, ma non a danno dei cittadini. Aver rinunciato alle azioni legali da parte del Sindaco Gambino a tutela dei cittadini ha impedito di accertare le reali responsabilità che piano piano, settimana dopo settimana, stanno venendo a galla. Facciamo appello alle parti attive della comunità nissena, le consulte comunali, i comitati di quartiere, i sindacati, le associazioni di categoria, gli ordini professionali a seguire con attenzione questa fase delicatissima che potrebbe ipotecare il futuro della città.

Il Polo Civico Cives 3.0

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