Polo Civico, spaccatura profonda. La consigliera Talluto non si allinea: "D'accordo con Licata"

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Non solo non si allinea al “coordinamento del Polo Civico” ma anzi rilancia, esprimendo estrema condivisione con le posizioni espresse dal collega consigliere comunale Salvatore Licata. Così la consigliera di PER, Linda Talluto, si smarca dall’ “invito” del Polo Civico a prendere le distanze da Licata e altresì avviare le procedure per sostituirlo da portavoce dell’intergruppo. Segno di una spaccatura dentro il Polo Civico, soprattutto tra i consiglieri e il “coordinamento”, come dimostra anche l’imbarazzo del consigliere Carlo Campione nell’esprimere una posizione netta di distanza dallo stesso Licata.
“Facendo seguito a quanto riportato nel comunicato diramato dal Coordinamento del Polo Civico, che sintetizza quanto emerso nella riunione svoltasi giovedì – scrive Linda Talluto, Consigliere Comunale del Gruppo Consiliare del Patto Etico Responsabile (PER) – avendo ricevuto, anche se tramite il suddetto comunicato e non direttamente, l’invito a “prendere le distanze dal consigliere Licata”, faccio presente di condividere appieno quanto espresso dal collega ed amico consigliere Salvatore Licata, sia durante la trasmissione radiofonica Toni accesi condotta da Tony Maganuco che nel comunicato stampa diramato successivamente”. La Talluto “rileva le medesime difficoltà di raccordo con la Giunta” e “sottolinea la necessità di chiarire che il proprio lavoro di rappresentante cittadina è stato improntato ad accogliere le sollecitazioni non solo del proprio elettorato ma anche e soprattutto di quanti hanno manifestato direttamente personali istanze, problematiche e perfino suggerimenti per migliorare l’attività di governo”.
“Investita e legittimata dai cittadini”, la consigliera comunale rimarca di avere “il dovere di esercitare con impegno il ruolo attribuitole, ma anche il diritto di orientare l’azione politica verso la realizzazione di quanto richiesto”.
“Sindaco e Giunta proprio ai cittadini, e non al consigliere, devono garantire la possibilità di rendere effettive e concrete le loro richieste traducendole in servizi, opportunità e crescita per la città. La funzione e la vocazione di consigliere sono state spesso avvilite dal silenzio assordante della controparte”.
“A riprova di ciò” la consigliera “evidenzia, altresì, che è stato complesso anche il lavoro delle commissioni di cui fa parte; la Commissione è, infatti, il luogo in cui i Consiglieri, di partiti e movimenti variegati, analizzano le criticità della Città e ne valutano le possibili soluzioni: se, tuttavia, la Giunta non dà seguito ai suggerimenti delle Commissioni, sollecitando l’azione degli Uffici comunali preposti, l’azione ed il lavoro analitico delle Commissioni e dei Consiglieri risultano vani ed inconsistenti”.
“L’idea di riformulare la squadra assessoriale non nasce, dunque, né da aspirazioni personali del consigliere Licata né della sottoscritta; appare, semmai, un’urgenza per uscire dallo stallo amministrativo di specifici settori”.
“Pur esprimendo grande rispetto personale nei confronti dei componenti della Giunta e del Sindaco, la sottoscritta sente il dovere di prendere una posizione netta che non coincide in toto con l’orientamento di questa Giunta”.
In conclusione la consigliera Talluto sottolinea di “condividere quanto manifestato pubblicamente dal consigliere Licata; di non accogliere l’invito del Coordinamento del Polo Civico a prenderne le distanze; di volere rimanere coerente ai principi ispiratori del proprio impegno in rappresentanza della cittadinanza. Sottolinea, infine, l’apertura ad un dialogo costruttivo, partecipativo e collaborativo con l’Amministrazione per il bene superiore della Città, al di là delle individualistiche concezioni e visioni”.

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