Polo Civico e “Centristi” attaccano il PD: “No a giochetti di facciata”. Il caso è quello delle commissioni

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“Consiglio comunale giovedì 9: debito fuori bilancio. Consiglio comunale lunedì 13: proposta stalli. Consiglio comunale giovedì 16: debito fuori bilancio. Consiglio comunale giovedì 23: debito fuori bilancio”. Con questo incipit i gruppi consiliari del Polo Civico e dei Centristi, in un comunicato congiunto “rappresentano la difficoltà ad operare costruttivamente in Consiglio comunale e in alcune commissioni consiliari”.

Due delle tre gambe dell’alleanza per la città, in ordine alla rimodulazione delle commissioni consiliari, mettono in discussione il ruolo del Partito Democratico accusato di “garantire” Sicilia Futura, suo alleato regionale, ma all’opposizione della giunta Ruvolo.

“Nonostante la necessità di un rilancio, di un riequilibrio e di una piena responsabilizzazione nel governo della città, presupposto della ricomposizione della “Giunta politica”, l’insufficiente attività di coordinamento da parte del Presidente del consiglio, l’ostruzionismo di taluni presidenti di commissione che eletti nell’ambito della maggioranza hanno poi ripudiato il programma elettorale sottoscritto, l’ondivago atteggiamento di una delle forze di maggioranza, rendono farraginosa, difficile e non continuativa l’attività amministrativa e consiliare, rallentando il progetto elettorale dell’Alleanza e compromettendo, di fatto, il patto con i cittadini”.

La rimodulazione delle commissioni consiliari, che si trascina da mesi, è una vicenda tecnica che gioco forza sta assumendo valore politico.

“Tale rimodulazione risponde esclusivamente alla necessità di portare a compimento tutti quegli atti necessari perché si concretizzi la parte fondamentale del programma elettorale: la partecipazione effettiva dei cittadini sulle scelte amministrative, l’assetto organizzativo e burocratico, la gestione dei contributi ed altri argomenti di carattere strutturale che non riguardano solo l’ordinaria amministrazione”.

Per il Polo Civico ed i Centristi, “oggi l’attività consiliare risulta bloccata dal comportamento di una delle componenti dell’Alleanza che sembra volere garantire consiglieri e gruppi d’opposizione incoerenti, per alleanze di livello regionale, anziché guardare al programma ed a chi responsabilmente, anche dall’esterno, lo sostiene”. Il riferimento al Partito Democratico ed a Sicilia Futura è evidente.

“Evidenziamo che ogni immobilismo derivante da situazioni estranee agli interessi della città e legate a posizionamenti per le prossime elezioni regionali esula dagli impegni politico-programmatici che tutte le componenti di Alleanza per la Città, con i propri rappresentanti eletti o nominati, si sono assunti”.

In tal senso, nei prossimi giorni si chiederà al PD un chiaro pronunciamento sulle effettive intenzioni. “Caltanissetta – conclude la nota – non si può permettere un’inerzia indotta o peggio giochetti di facciata per le aspirazioni personali di qualcuno o l’incoerenza di qualcun altro”.

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