Polo civico a conclave dopo le bordate di Licata. Il consigliere: "metodi dal sapore mussoliniano"

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“Stigmatizzo e prendo le distanze dalla Dirigenza del Polo Civico che ha deciso di convocare per oggi pomeriggio un incontro dell’Assemblea dei sottoscrittori avente ad oggetto le mie dichiarazioni pubbliche rese in questi giorni in merito all’Amministrazione comunale e allo stato della Città”. Il consigliere comunale rivendica le prese di posizione espresse al microfono di Tony Maganuco su Radio CL1 durante la trasmissione Tony Accesi di domenica mattina e difende le proprie prerogative di consigliere comunale.

“Il voler giudicare dichiarazioni rientranti nell’alveo della critica politica costituzionalmente riconosciuta -afferma infatti Licata – ulteriormente motivate dal fatto che lo scrivente si è espresso nella qualità di consigliere comunale, e che soprattutto fanno onore alla verità, hanno tutto il sapore di metodi da partito unico di mussoliniana memoria”.

“Le sante inquisizioni presuppongono una superiorità morale che pensavo non appartenesse al gruppo politico a cui ho aderito con entusiasmo e convinzione”, prosegue il consigliere eletto nel Patto Etico Responsabile, primo per numero di voti di entrambe le liste a sostegno del sindaco Ruvolo e pochi mesi fa nominato coordinatore dell’intergruppo del Polo Civico in consiglio comunale. .

“È inopportuno, per di più, che tali pratiche moralizzatrici vengano da un gruppo con al suo vertice un coordinatore stimabile ma che, a causa della stretta parentela che questi ha con un componente della giunta comunale, è incompatibile con il concetto fondante del Polo Civico, rappresentato dalla tanto declamata democrazia partecipata”.

“La dirigenza del Polo Civico, piuttosto che inseguire affannosamente uomini e donne liberi e coerenti, impieghi il suo prezioso tempo per occuparsi dei problemi della Città, unico interesse dei cittadini” conclude il consigliere Licata.

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