Poliziotto salva bimbo che rischiava di annegare in piscina. Lo rende noto il SAP

Si è gettato senza timori e con prontezza di riflessi in una piscina dove un bambino di tre anni stava per annegare, lo ha recuperato dal fondo privo di sensi e tratto in salvo. Protagonista un poliziotto fuori dal servizio, Vito Ivan L’Erede, come riporta una nota del Sap, Sindacato autonomo di Polizia. E’ successo a Gela venerdì 12 agosto intorno alle 16.00 del pomeriggio nella piscina denominata “Paradisea”, dove il piccolo di tre anni U.A., figlio di un imprenditore, in un attimo si sfilava i braccioli e si gettava in piscina. Subito ha cominciato a bere acqua ritrovandosi sul fondo della piscina.

Solo la prontezza ed il coraggio del poliziotto libero dal servizio hanno salvato il bambino. L’agente si è tuffato in acqua vestito, senza neanche il tempo di liberarsi di portafogli e telefonino. Dopo aver tirato su il bambino, lo ha aiutato ad espettorare l’acqua.

“Avendo un atteggiamento di servizio, di altruismo e non di esibizionismo – spiega Carmelo Marino segretario provinciale del Sap – il collega poliziotto non ha divulgato la notizia. Gli sono bastati gli attestati di stima degli innumerevoli fruitori della piscina e dei genitori del bambino”.

“Sembrava doveroso in qualità di rappresentante sindacale dei poliziotti far conoscere l’accaduto agli organi di stampa ed ai cittadini i quali spesso vengono letteralmente bombardati a livello mediatico su aspetti di puro pregiudizio politico o ideologico a scapito delle forze del’ordine, considerando che le forze di polizia oggi sono spesso vittime di violenza morale oltre che materiale”.

“Basta guardare – conclude Marino – i servizi di ordine pubblico da Ventimiglia in giù dove questo mese è morto durante il servizio il collega Diego Turro, successivamente insultato anche sui social network, impegnato in un quotidiano e ordinario servizio di <<eroismo>>”.

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