Polizia Municipale, "quali motivi impediscono di migliorare?". Il sindacato: "Unanime richiesta di valorizzare risorse interne"

1095

Il Diccap, dipartimento autonomie locali e polizie locali del sindacato unitario delle polizie municiapali, tramite il proprio coordinatore, Giuseppe Talluto, interviene sulle problematiche della Polizia Municipale di Caltanissetta (nella foto un picchetto d’onore della PM).
Polizia municipale“Comprendere quali siano i veri motivi che impediscono di migliorare l’organizzazione della Polizia Municipale del Comune di Caltanissetta risulta difficile perfino per gli addetti ai lavori”, afferma Talluto, “immaginiamoci per i cittadini, nei confronti dei quali sarebbe doveroso e più che normale garantire servizi più attuali e di migliore qualità che possano destare maggiore interesse”.
“Per comprendere le dinamiche perverse di una siffatta inerzia, dobbiamo rispolverare il pensiero di alcuni fra i maggiori interpreti siciliani della letteratura del novecento, quali: Verga, Sciascia e Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Questi autori affrontano un tema comune: il problema dell’immutabilità della condizione del popolo siciliano”.
Dalla “lotta contro il fato, perché tutto deve rimanere al proprio posto ad “una terra dove tutto è eternamente immutabile”, sono alcuni dei riferimenti letterari, sarcasticamente citati dal sindacalista e ispettore della Municipale nissena. Una “metafora degli autori citati, compreso Sciascia (del quale si ricorda il libro “La Sicilia come metafora”), potrebbe essere illuminante”, afferma infatti Talluto.
“Il sindacato – prosegue la nota – sollecita da tempo il Dirigente e l’Amministrazione Comunale affinché diano un migliore assetto organizzativo agli uffici e al personale, in modo da rendere servizi più efficaci ed efficienti; ed ha dovuto superare la resistenza degli stessi amministratori, del dirigente e di qualche solone che agisce da dietro le quinte, per dimostrare che la possibilità di cambiare le cose esiste e che la mancanza di fondi e le incomprensioni tra il personale operante nel Corpo della Polizia Municipale sono falsi problemi creati ad arte per salvaguardare gli interessi di qualcuno”.
E per supportare tale pensiero, il sindacato di polizia locale prende a riferimento le assemblee indette dai due Sindacati maggiormente rappresentativi: SULPM e SILPOL.
“Nei due incontri, svoltisi separatamente, gli Assessori Falci (Assessore alla Polizia Municipale) e Centorbi (Assessore al Personale) hanno potuto constatare in modo chiaro ed inequivocabile che tutti i lavoratori della P.M., con voce corale, hanno denunciato le diverse problematiche legate alla cattiva organizzazione del personale e degli uffici. E in tali occasioni i due Assessori hanno espresso il convincimento che la riorganizzazione immediata può avvenire utilizzando e valorizzando il personale interno, senza che sia necessario fare arrivare personale in mobilità, che avrebbe un costo di circa 80.000 Euro annui. Tali soldi, infatti, potrebbero essere utilizzati per nuove assunzioni o per altre attività di interesse collettivo”.
“Bisogna precisare – prosegue il Diccap – che neanche un’audizione della commissione bilancio e la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario hanno consentito che le cose cambiassero”.
“Arrivati a questo punto – conclude la nota – occorre porsi la seguente domanda: l’immobilismo di cui parliamo e la consequenziale inefficienza dei servizi della P.M. dipendono da concrete impossibilità d’intervento sul piano tecnico-operativo o sono funzionali al soddisfacimento di particolari interessi di qualcuno?”.

Commenta su Facebook