Polizia Municipale, la contestazione di Sollami: "multe a casaccio?"

628

(di Giuseppe Sollami) Giorno 12 marzo mi sono recato, come spesso accade, alla biblioteca Scarabelli per chiedere il prestito di alcuni libri per la mia tesi di laurea. Parcheggio la mia macchina in Corso Vittorio Emanuele, proprio sotto il palazzo sede di Caltaqua. Verso le ore 19, prendendo la macchina per fare ritorno a casa, trovo l’ avviso di accertamento di infrazione, che mi contestava il fatto che nel mio parabrezza non era esposto il disco orario. Sanzione: 41,00€.

Bene, ho subito pensato che, avendo oltrepassato un obbligo previsto in quella strada, dovevo pagare per l’ infrazione compiuta, infatti in quella strada vige l’ obbligo di esporre il disco orario e l’ obbligo di effettuare una sosta che non superi i 45 minuti.
Ma una volta percorsa la via Re d’ Italia, ecco la spiacevole sorpresa: tre auto parcheggiate molto comodamente sulla carreggiata, la pattuglia della Polizia Municipale parcheggiata (con relativi lampeggianti accesi) e i vigili preposti al controllo, comodamente disposti in cerchio con altre persone che chiacchierano tranquillamente. L’ istinto è stato immediato: ho preso il cellulare e ho scattato la foto che vedete allegata a questa lettera.
Ora, che io abbia compiuto un infrazione, nessuno lo può negare. Ma la mia rabbia è: caro Agente, ti sei accorto che nel mio parabrezza mancava il disco orario e non ti accorgi che, a meno di 10 metri da te sostano tre macchine, in prossimità di una curva, in presenza di un divieto di sosta con integrazione di RIMOZIONE FORZATA, e in prossimità di una zona pedonale?
In questo modo, posso interpretare la situazione, sostenendo che in città c’è un campione di utenti della strada che possono e devono essere sanzionati per le loro infrazioni, ed altri, magari amici degli agenti di PM, che sono esentati dal rispetto del codice della strada? Questa è l’ interpretazione logica del vostro comportamento.
Da cittadino chiedo, e gradirei risposta dagli organi di PM, se i conducenti delle suddette auto sono state sanzionate. Se cosi non fosse, si potrebbe pensare che il potere dato agli agenti di PM, viene svolto da questi in modo arbitrario (ART 328 C.P. “omissione in atti d’ ufficio”). Forse una mediocre rilettura del codice penale, della strada e civile, andrebbe effettuata immediatamente.
Naturalmente, la mia sanzione è stata prontamente pagata (41,00€ con detrazione prevista di 1/3 della somma = 28,70€), ancor prima di scrivere questa lettera.
Ho pieno rispetto per le leggi e i suoi attuatori, ma pretendo rispetto da chi deve vigilare. In questo caso, è stata una palese mancanza di tale rispetto.
In conclusione, chiedo un’ uguaglianza sostanziale nel fare rispettare le regole. Forse vi siete dimenticati che LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI, anche nel Codice della Strada.
Si trasmette la foto e la relativa lettera, con allegato verbale di contestazione, al Sindaco e al Comandante della Polizia Municipale di Caltanissetta, per chiarimenti. Sono un cittadino e lo pretendo, dal momento in cui anche i miei tributi, concorrono al pagamento del vostro stipendio.
Con affetto e sempre rispetto per le forze dell’ ordine.
GIuseppe Sollami
Commenta su Facebook