Politica. Fase di studio per il Movimento 5 Stelle. Cancelleri: "Governo dovrà fare bene, altrimenti a casa".

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Giancarlo Cancelleri intervistatoInterviene sulla formazione del governo regionale Giancarlo Cancelleri, deputato a 5 stelle e portavoce del movimento di Grillo in Sicilia. “Siamo impegnati in una serie di riunioni in cui studiamo insieme il regolamento dell’Ars per capire come funziona la macchina organizzativa. Da giorni andiamo a Palazzo dei Normanni, ci consultiamo con la ragioneria, incontriamo i dirigenti per farci spiegare come funzionano gli uffici, le commissioni – afferma Cancelleri – per farci trovare pronti dal primo giorno”. Su Battiato il portavoce del primo partito siciliano “spera non si tratti di un adesivo da appiccicare su un’ammaccatura”. “Sono sicuro che il governo Crocetta dovrà fare bene. La maggioranza è troppo esigua per non fare cose buone, altrimenti tutti a casa”, afferma il deputato nisseno 5 Stelle, “non abbiamo nessun motivo di attaccamento alla poltrona”.

“Il taglio delle indennità si può fare – afferma Cancelleri a Livesicilia.it – c’è solo da capire quali saranno le possibilità. Si potrebbe, ad esempio restituire parte dell’indennità alla Regione sotto forma di donazione, è una cosa prevista e perfettamente legale, rimarrebbe in questo caso da risolvere solamente un problema legato alla fiscalità, in quanto le donazioni non sono scaricabili dalle tasse, ma niente che non si possa risolvere con un buon commercialista. Un’altra possibilità è quella di creare un capitolo di bilancio all’ interno del quale ogni deputato possa far confluire parte della propria indennità. Ovviamente presenteremo anche una legge per la riduzione dei compensi”.

Cancelleri si dice possibilista sulla votazione di una donna alla Presidenza dell’ARS ma annuncia l’assoluta contrarietà nel caso in cui la maggioranza PD-UDC dovesse candidare Nino Dina. “Spero che non vogliano candidare personaggi con tali ombre”, ha detto Cancelleri del deputato UDC.

E sul possibile ingresso in giunta del sostituto procuratore Nicolò Marino, il capo della procura di Caltanissetta, Sergio Lari, non si sbilancia. “Ne prendo atto”, afferma Lari, spiegando che “si tratta di una decisione personale su cui non ho niente da dire”.

 

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