Polemica sull’assessore Mariella Ippolito per la stanza con terrazza. Lei risponde: “Rientra in una organizzazione del sistema di accoglienza”

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L’assessore alla Famiglia Mariella Ippolito al centro della polemica per un primo atto che non sarebbe passato inosservato. Il Fatto Quotidiano, dopo un primo articolo apparso su Repubblica titola “Sicilia, primo atto dell’assessore di Musumeci: fa traslocare il dirigente per prendere la sua stanza con la terrazza”. Secondo quanto riportato dai due quotidiani infatti la farmacista nissena Mariella Ippolito, “gradendo molto poco la sua stanza al quarto piano – ha chiesto al dirigente generale di lasciarle il suo ufficio con terrazza al quattordicesimo. Ippolito – continua Il Fatto Quotidiano – si è insediata nei giorni scorsi negli uffici di via Trinacria a Palermo. Solo che una volta varcata la soglia dell’assessorato si è accorta di un piccolo particolare: la sua stanza era al quarto piano. Poca luce, poca vista, non certo l’ambiente giusto per la numero uno dell’assessorato alla Famiglia. Nello stesso stabile, però, c’èra un ufficio molto più cool: quello del dirigente generale Mario Candore. Uno spazio luminosissimo dal quale si domina l’intera città”.  Sull’onda delle polemiche è arrivata la replica dell’assessore Ippolito: “Non ci trovo nulla di male– ha detto a Repubblica – Rientra in una riorganizzazione del sistema di accoglienza di questo assessorato. Quando sono arrivata non c’era alcun filtro in portineria e non c’era alcuna privacy per il mio ruolo. Davanti alla porta mi sono trovata persone che non conoscevo e non sapevo nemmeno se erano dipendenti della Regione oppure esterni. Al quattordicesimo piano posso lavorare con più tranquillità. Inoltre penso che con più luce si lavora meglio. Tutto qui. Candore è stato gentilissimo e ha accettato il cambio di stanza con la massima collaborazione”.

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