"Pochi obiettivi ma concreti". L'assessore Linda Vancheri anticipa programmi e strategie.

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Assessore Linda VancheriPiù tecnico e articolato in diversi punti l’intervento dell’assessore Linda Vancheri che ha dato una ricetta organica delle possibilità di sviluppo del settore agricolo e dell’eccellenza eno gastronomica siciliana in relazione alla produzione di qualità. Prima di tutto l’internazionalizzazione dei prodotti e delle imprese siciliane. “Ma nell’ambito di una strategia che fino ad oggi non c’è stata. Non c’è stato nulla se non viaggi all’estero di intere comitive che non hanno prodotto contratti”, ha detto la Vancheri. La strategia di internazionalizzazione, per l’assessore alle attività produttive, passa dall’identificazione e strutturazione di una filiera di qualità.

“Abbiamo l’urgenza di intervenire sulle emergenze prioritarie come il credito che affligge tutte le imprese, di qualsiasi taglia, medie, piccole e grandi. In questo interverremo con lo sblocco di tutti gli strumenti che possono agevolare il credito di nostra competenza”, afferma l’assessore Linda Vancheri . “Abbiamo già predisposto la moratoria sul fondo Crias per rimpinguare le casse della Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane, con fondi che prima erano stati accantonati e che abbiamo rimesso a disposizione con l’artigiancassa. Sono 6 milioni per le imprese dell’artigianato. Con il fondo del commercio – prosegue la Vancheri – stiamo sbloccando le delibere rimaste incagliate per il solito problema della burocrazia, ma siamo riusciti a fare la convenzione con l’Irfis e si riusciranno a evadere nell’immediato 123 pratiche di imprese commerciali. D’altro canto abbiamo già predisposto la parte relativa ai centri commerciali naturali. Queste misure verranno messe in campo subito, così come nella programmazione, incardineremo gli obiettivi assessoriali in ogni dipartimento”.

Abbiamo intervistato l’assessore Linda Vancheri alle attività produttive nel governo Crocetta proprio mentre a fianco del presidente della Regione ha partecipato all’incontro con il movimento dei Forconi. Prima di intervenire ha spiegato questo. “Sicuramente dobbiamo prendere delle decisioni serie sul settore, ovvero l’agroalimentare che salverà le quote produttive della Sicilia. L’isola – prosegue l’assessore alle attività produttive – ha quattro settori dell’economia che sono fondamentali, l’agroalimentare, turismo, energia e beni culturali che sono quelli importantissimi. L’agroalimentare è collegato alla filiera dei prodotti siciliani e alle criticità che stanno infliggendo seri danni al settore, che vanno dalla logistica alla concorrenza sleale di chi vende a marchio sicilia prodotti che vengono anche da altri continenti, come accade nell’orto frutta. Il governo vuole intervenire con il brand made in sicily e il distretto ortofrutta e faremo il paniere delle eccellenze siciliane”.

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