Pochi infermi, straordinari incontrollati e reparti in difficoltà, il Nursind incontra i vertici dell’Asp

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Pochi infermieri in servizio, troppi straordinari, fasce orarie addirittura scoperte. Sono alcuni dei problemi discussi dal Nursind di Caltanissetta in un incontro coi vertici dell’Asp provinciale. Presenti il segretario, Giuseppe Provinzano e il nuovo direttivo territoriale composto da Giuseppe Mantio per Mussomeli, Ignazio Curto per San Cataldo, Francesco Ciancibella per Niscemi, Patrizia Messina ed Enzo Zaffuto per Caltanissetta, Angelo Spalletta Capitano delegato per Mazzarino, Filippo D’Angeli per Gela e Osvaldo Barba, vicesegretario territoriale. Il sindacato ha evidenziato la scarsa importanza attribuita alla figura dell’infermiere nella nuova rete ospedaliera. Quindi attenzione alla “mancanza cronica degli infermieri – hanno spiegato i sindacalisti – mentre i turni vengono coperti con lo straordinario e in molti reparti non si riesce a fare la programmazione per le ferie estive ferie”. Si è parlato degli eventuali accorpamenti di Unità operative in tutti gli ospedali per poter garantire agli infermieri una programmazione ferie. “Spesso gli infermieri sono costretti a turnare da soli, per la carenza del personale, senza figure di supporto, con il rischio di essere denunciati per una eventuale mancata assistenza infermieristica. Al S.Elia di Caltanissetta, viene fatto effettuare un orario di lavoro differente da quello del personale infermieristico, lasciando di fatto scoperta la fascia oraria che va dalle 19 alle 21 e che alcuni operatori Oss svolgono servizio presso gli ambulatori e non nei reparti di degenza”.

Il commissario ha risposto che all’Asp interverrà per migliorare la situazione nei vari presidi. Soprattutto quelli minori (Niscemi, Mazzarino, Mussomeli) nel breve saranno dotati di un ambulanza con medico ed infermiere, per il trasferimenti di pazienti complessi presso le strutture ospedaliere maggiori, Caltanissetta e Gela. “Altra problematica molto rilevante che abbiamo portato sul tavolo – spiega Provinzano -, è quella dell’uso smisurato dell’istituto del lavoro straordinario, che c’è nella nostra Asp. In molte Unità operative si effettuano centinaia e centinaia di ore di lavoro straordinario senza alcun controllo. Abbiamo proposto una alternativa a questo è cioè l’istituzione delle prestazioni orarie aggiuntive, per il personale infermieristico, così come istituito per il personale medico, in modo da non intaccare il fondo per lo straordinario”.

Nella foto: Patrizia Messina, Giuseppe Mantio, Giuseppe Provinzano, Enzo Zaffuto, Francesco Ciancibella, Angelo Spalletta Capitano

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