Pnrr, assegnati agli enti locali siciliani oltre 20 milioni per la progettazione. Cgil e Fillea: “Opportunità da non perdere”

E’ stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto che assegna i contributi agli enti locali per la progettazione territoriale. Alla Sicilia andranno oltre 20 milioni di euro così ripartiti: 14.002.081,46 ai comuni, 3 milioni alle province, 3 milioni alle città metropolitane.  “E’ una misura positiva-commentano Ignazio Giudice- segretario regionale Cgil e Giovanni Pistorio, segretario generale della Fillea Cgil Sicilia- perché puàò consentire il superamento delle fragilità degli enti locali al riguardo della progettazione. Potranno usufruirne anche i comuni delle aree interne – sottolineano- singolarmente o in forma associata che potranno mettere a bando risorse per l’acquisizione di progetti da parte di professionisti e consulenti per accedere ai bandi del Pnrr, dei Fondi strutturali e del Fondo Sviluppo e Coesione. Si potranno fare passi avanti- rilevano Giudice e Pistorio- anche in tema di valorizzazione dei beni confiscati alla mafia”. I progetti riguarderanno l’ambito urbanistico e dell’innovazione sociale. ll Fondo, per un totale di quasi 162 milioni di euro, è ripartito tra 7 Città metropolitane, 38 Province e circa 4.800 Comuni fino a 30.000 abitanti delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria, o ricompresi nella mappatura delle aree interne. In particolare, le Città metropolitane riceveranno ciascuna un milione di euro, mentre alle singole Province sono riservati 500.000 euro. I Comuni fino a 5.000 abitanti possono utilizzare, in tutto o in parte, il contributo anche per affidare incarichi per la redazione di progetti di fattibilità tecnica economica. I bandi devono essere pubblicati e gli affidamenti disposti per l’intera somma assegnata entro sei mesi dall’entrata in vigore del DPCM, pena la revoca del contributo. “Gli enti locali- dicono Giudice e Pistorio- si diano dunque da fare per sfruttare questa opportunità che può consentire il superamento dell’impasse legato alla progettazione”.
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