“Più Città” analizza i problemi di Caltanissetta. Durissima Marina Castiglione: “la città è stata saccheggiata e svenduta”

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Le elezioni amministrative a Caltanissetta si avvicinano a grandi passi e tutti i soggetti politici, siano essi Partiti tradizionali o Movimenti di nuova formazione, si danno da fare per tentare, in qualunque forma, la scalata a Palazzo del Carmine.

Il presidente di “più Città”, Piero Cavaleri

In questa ottica sabato 17 novembre si è svolto, presso l’Istituto Testasecca di Caltanissetta, l’evento “Agenda del futuro”, organizzato dal Movimento politico “più Città”.

Scopo di questo incontro era quello di riunire attorno a dei tavoli tematici più persone (cittadini, professionisti, commercianti) che condividono interessi e obiettivi, formando dei gruppi (tavoli, appunto) dove ognuno dei partecipanti potesse dire la sua, in modo propositivo, allo scopo di affrontare e cercare di risolvere i numerosi problemi che affliggono la città.

Intervista al Presidente del Movimento politico “più Città”, Piero Cavaleri

Presenti numerosi rappresentanti politici, consiglieri comunali, personaggi noti e, soprattutto moltissimi giovani. Segno che il problema è particolarmente sentito da chi costituirà la classe dirigente di domani.

Il tavolo Politiche giovanili

A dare il “la” alla manifestazione, è stato il Presidente del Movimento, dr Piero Cavaleri, che nel salutare  il numeroso pubblico, ha detto:. “vi ringrazio a nome mio e dell’Associazione, per essere qua stamattina e vorrei dire perché siamo qua partendo da una riflessione quasi banale, da uomo della strada. Tra pochi mesi qui a Caltanissetta noi avremo le elezioni amministrative e sinora si è portata avanti una riflessione su chi potrà essere il candidato sindaco migliore, quale alleanza potrebbe essere possibile, sui nomi dei possibili Consiglieri comunali ma non si è parlato sino in fondo della città. Di quale visione di città noi vogliamo avere, quale progettualità delineare e su quali obiettivi lavorare”.

Ha continuato, poi, tracciando in grandi linee, quello che la prof.ssa Marina Castiglione

La relatrice prof.ssa Marina Castiglione

avrebbe da lì a poco approfondito con il supporto di molte slides riportanti dati e numeri che, in quanto tali, inoppugnabili.

Il microfono, dunque, a Marina Castiglione, documentatissima, che ha avuto parole durissime verso l’attuale Amministrazione e che ha fatto un’analisi dettagliata sulle condizioni della nostra città, sulle sue criticità, sullo stato di abbandono e sulle cose che si dovrebbero fare. Ma –  anticipiamo già da subito un passo del suo intervento – visto che non si può fare tutto e non vogliamo fare promesse da disattendere – decideremo insieme da dove cominciare e cosa fare.

Intervista alla prof.ssa Marina Castiglione del direttivo di “più Città”

Le slides parlano chiaro: indice di natalità sceso al 7,7; la percentuale di ragazzi tra 15 e 29 anni che non studia, non lavora e non si sta formando, è arrivata al 44,9%; il reddito medio pro capite di € 8.342 è davanti soltanto ad Agrigento e Crotone; in 8 anni hanno chiuso i battenti 1.642 esercizi commerciali contro 945 nuove aperture con un saldo negativo di 697. E così via nella lunga e triste elencazione delle criticità che tutti conoscono se non nei numeri, sicuramente negli effetti che producono. Di pari passo, le proposte e le idee per cercare, quantomeno, di abbattere questi numeri.

L’arch. Andrea Milazzo

Sei, i tavoli tematici, dei quali il più affollato è stato sicuramente quello delle “Politiche giovanili” coordinato dalla stessa Marina Castiglione. “Sviluppo e lavoro” con Alberto Carlino, “Infrastrutture” con Giuseppe Firrone, “Parità sociale” con Piero Cavaleri, “Cultura” con Giuseppe Giugno e “Organizzazione amministrativa” con Andrea Milazzo.

 

Intervista all’arch. Andrea Milazzo del direttivo di “più Città”

Dicevamo, in apertura, che tutti stanno remando verso Palazzo del Carmine e tutti stanno organizzando incontri per illustrare programmi e linee guida da seguire. Sarà il cittadino che valutando pro e contro, dovrà farsi un’idea consapevole e rispondere soltanto alla propria coscienza e non più al parente, all’amico o al parente del proprio Capo. Riteniamo che questo sia un fenomeno in fase discendente e che il risultato delle prossime elezioni sarà, com’è giusto che sia, frutto di analisi ragionate e non pilotate o condizionate da fattori che poco o nulla hanno in comune con la politica.

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