Pistola in pugno per minacciare il vicino per il parcheggio. Era finta, ma quanta paura

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Minaccia il vicino con una pistola, tanta paura anche se l’arma era finta sebbene in tutto e per tutto identica a una Beretta.
Nel tardo pomeriggio di venerdì, i poliziotti della Sezione Volanti, sono intervenuti presso un condominio del centro storico del Capoluogo dove un residente aveva riferito di essere stato minacciato dal vicino di casa con una pistola.
I due uomini da qualche settimana hanno screzi tra di loro per futili motivi. A quanto pare per questioni inerenti al parcheggio delle autovetture sotto casa.
L’uomo che ha richiesto l’intervento alla Polizia, uscito da casa per prendere l’autovettura aveva notato che l’auto del vicino gli impediva di uscire dal parcheggio con la propria, chiedendogli di spostarla; ma il vicino non l’ha presa bene ed ha iniziato a inveire e spingere l’altro, fino a rientrare in casa sua, uscendone con una pistola in pugno.
Una minaccia con pistola in pugno che ha terrorizzato il vicino che si è chiuso in casa ed ha chiamato la polizia.
I poliziotti, celata in un cassetto di un armadio del soggiorno, hanno trovato una pistola Beretta modello 92FS, caricata con sette colpi e una scatola con altre quaranta cartucce. La pistola, così come le cartucce, identica in tutto e per tutto a una vera, era, però un giocattolo privo del prescritto tappo rosso, che era stato rimosso.
In ragione di ciò l’uomo, un pregiudicato di 54 anni, è stato condotto in Questura e denunciato in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica presso il Tribunale per il reato di minacce aggravate.
L’uso o porto fuori dalla propria abitazione di un’arma sprovvista di tappo rosso o con il tappo rosso reso non visibile, come nel caso di specie, di per sé non è previsto dalla legge come reato, ma assume rilevanza penale se mediante esso si realizzi un diverso reato, in questo caso le minacce, del quale l’uso o il porto d’arma rappresenti elemento costitutivo o circostanza aggravante.

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