Piscina comunale chiusa, l’Udc: “Gestione approssimativa da parte della Giunta”

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Nota stampa del commissario cittadino dell’Udc, Alfredo Fiaccabrino, sulla vicenda della piscina comunale di via Rochester. 

L’UDC di Caltanissetta esprime la propria soddisfazione per la lodevole iniziativa messa in atto da parte del Presidente, dr. Gianluca Bruzzaniti Capoguppo UDC, e da tutti i componenti di opposizione della VII Commissione Consiliare-Trasparenza in merito di richiesta di Consiglio Comunale aperto sulla tematica a dir poco “squallida” della mancata riapertura della piscina comunale, tematica che mette in ancor più in risalto, se qualcuno a Caltanissetta non se fosse accorto, una gestione caratterizzata da approssimazione e incompetenza della macchina amministrativa da parte dell’attuale Giunta Comunale del Movimento 5 Stelle.

Avevamo sperato tutti, noi primi dell’UDC, che lo scotto dell’inesperienza del Sindaco e dei sui amministratori 5S, anche se in campagna elettorale e durante l’ascesa politica del movimento in città avevano propinato ben altro agli elettori (noi sappiamo cosa fare, noi abbiamo l’idee sul cambiamento da attuare e altre bla,bla,bla…), potesse essere superato velocemente per il bene della città; invece dopo più di otto mesi dal proprio insediamento in presenza di una Caltanissetta che giorno dopo giorno muore, non si può ancora sottacere e aspettare che comincino a capire come amministrare.

La gestione dell’aumento della Tari, poi sospeso e non ritirato, la gestione del verde pubblico (se girassero loro in prima persona per le strade se ne accorgerebbero) e ora la piscina comunale sono solo gli esempi più emblematici di una amministrazione che non riesce a gestire il quotidiano, immaginiamoci se è in grado di pianificare una idea di sviluppo per la ns. martoriata città.

Potevamo, solo per rinfrescare la memoria, attuare il modus operandi del Movimento 5S prima delle acquisizione delle poltrone e scendere in piazza per bruciare gli avvisi di pagamento per l’aumento della Tari; si potrebbe ancora da parte nostra metteer di nuovo in moto quello che gli attivisti 5S avevano chiamato a suo tempo “Operazione Fiato sul Collo” per capire da che parte sono “i buoni e cattivi”.

Non è questo che l’UDC di Caltanissetta intende per attività politica; la politica si fa all’interno delle istituzioni e nelle piazze per raccogliere l’istanze della gente e non per fomentare un facile populismo.

Per tale motivo, nella qualità di Commissario cittadino UDC, colgo l’occasione per invitare pubblicamente tutte le forze politiche d’opposizione e i loro rappresentanti dentro e fuori il Consiglio comunale di Caltanissetta a sedersi intorno ad un tavolo sin da subito per predisporre un documento programmatico condiviso, da mettere a disposizione del Sindaco e ai suoi “boys”, non solo su quanto si può ipotizzare per il futuro di Caltanissetta ma prioritariamente su come si amministra giorno per giorno non un borgo rurale ma una città capoluogo .

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