Piscina chiusa a causa della burocrazia malata. "L'ufficio piano non ha funzionato"

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Sospesa l’attività in acqua per disabili, servizio sociale erogato dal Comune di Caltanissetta in convenzione con la società Swimming che gestisce la piscina comunale, nell’ambito della legge 328 del 2000. Somme certe, finanziate dalla Regione, che i i cittadini nisseni svantaggiati non hanno ancora ricevuto, perchè i progetti del “gruppo piano” sono incompleti.
O meglio, la Regione aveva approvato diverse linee progettuali riguardanti tra l’altro l’attività in acqua per disabili, il progetto alzheimer, i servizi anti violenza sulle donne, chiedendo ad inizio dicembre dei chiarimenti su alcuni aspetti che i comuni aderenti al piano di zona distretto D8 non hanno fornito. Il Comune di Caltanissetta, assessorato alle politiche sociali, aveva le carte in regola, ma non i comuni minori chiamati ad adempiere anche su aspetti semplici, come le delibere di approvazione del piano.
Ma è pur vero che Caltanissetta è il comune capofila, uno status che impone all’ente del capoluogo di organizzare l’ufficio piano in modo da risolvere le criticità che si presentano di volta in volta. Sia perché è di sua competenza in quanto capofila, ma anche perché è il comune che beneficia maggiormente, in proporzione, dei finanziamenti della 328.
“Il problema è semplice – spiega il consigliere Comunale Carlo Campione – La Regione ha chiesto al comune dei chiarimenti in riferimento al piano di zona presentato peraltro in tempo. I chiarimenti non sono stati dati perchè Caltanissetta è il comune capofila insieme a cinque comuni. Questa mattina, un gruppo di consiglieri siamo intervenuti all’assemblea dei sindaci ribadendo l’importanza di fornire questi documenti. L’unico Comune in regola è Sommatino e gli altri devono adempiere”.
“Siamo con il fiato sul collo dell’assessore del Comune di Caltanissetta e disponibili a sollecitare la produzione di documenti affinchè la Regione possa approvare il piano di zona e appaltare i servizi”, prosegue Campione che oltre ad essere consigliere comunale è stato tra i primi promotori, insieme a famiglie e associazioni, dell’attività in acqua per disabili.
“Il problema – chiarisce Campione – non sono le risorse economiche ma  le risorse umane che devono lavorare alla progettazione”.
“E’ un ufficio che non ha funzionato bene e non a caso, in modo anomalo, un gruppo di consiglieri si sta interessando di una legge per la quale il comune nisseno ha finanziamenti certi, ma si è bloccato questo strumento perchè tutti i comuni non hanno prodotto i documenti necessari. Noi lavoreremo per far partire questi progetti”.
Consigliere ci sono provvedimenti da prendere secondo lei?
“Ci sono responsabilità e ci confronteremo con l’assessore per i provvedimenti. Ma dobbiamo ribadire che il comune di Caltanissetta è capofila”.
Al distretto socio sanitario n°8, di cui capofila è il comune  di Caltanissetta, con i comuni di Delia, Resuttano, Riesi, S. Caterina Villarmosa, e Sommatino, è stata approvata la quota di riparto, quantificata in euro 1.305.224,16 per il triennio 2013/15, così suddivisa:

  • Centro Spina Bifida  euro 25.000,00;
  • Attività in acqua per disabili euro 330.000,00;
  • Assistenza al malato oncologico euro 300.000,00;
  • Centro Diurno Alzheimer euro 100.000,00;
  • Social Card Famiglie Indigenti euro  500.224,46;
  • Centro di Ascolto Donne Vittime di Violenza euro 50.000,00.
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