Pignorato il cineteatro “Rosso di San Secondo”. Mandalà dà mandato per chiedere i danni al Comune

4498

Raggiunta da un pignoramento dell’ufficiale giudiziario su istanza di un istituto di credito del capoluogo, che a suo tempo aveva concesso il mutuo di quasi due milioni di euro per investimenti strutturali al cineteatro “Rosso di San Secondo”, la società “Atracus di Mandalà Michele e C. S.a.s.” si affida all’avvocato Emanuele Limuti per verificare gli estremi di una richiesta di risarcimento danni al Comune di Caltanissetta.

il cantiere a inizio lavori (marzo 2015)
il cantiere a inizio lavori (marzo 2015)

Nonostante investimenti per 2 milioni di euro per ristrutturare il teatro Bauffremont a partire dal 2006, la sostituzione, nel 2009, delle macchine di proiezione con quelle in 3D con un’ulteriore spesa di 400 mila euro, “dal 2013 al 2015 si sono contratte le presenze di circa 13.000 unità e gli incassi relativi di quasi il 40%”, spiega l’avvocato Limuti.

Per Michele Mandalà la grave crisi dell’attività e l’impossibilità di pagare le rate del mutuo acceso, si è verificata proprio in concomitanza dei lavori della “Grande Piazza” e perciò ha dato mandato ad un legale che ha presentato richiesta di accesso agli atti a Palazzo del Carmine.

Con l’atto di pignoramento immobiliare su Palazzo Moncada-Baufremont, su istanza della Banca, si evidenzia “il rischio ormai assai elevato di chiusura e con tutte le gravi ricadute conseguenti”.

Alla società di Michele Mandalà, proprietario con la famiglia delle sale del teatro Rosso di San Secondo, a Palazzo Moncada, tra le vie Matteotti e largo Barrile, la Banca ha chiesto di rientrare di 874 mila euro, oltre interessi e more, pignorando la struttura.

“Le modalità di esecuzione dei lavori della Grande Piazza, la tempistica, la variabile e incerta disciplina della circolazione nel Centro storico, il sostanziale disinteresse dell’Amministrazione, da Mandalà registrato, nei confronti del destino di una struttura di primaria importanza, uno dei simboli della Città, lo hanno indotto a fare ricorso alla via giudiziaria ove ne sussistano i presupposti”, spiega l’avvocato Emanuele Limuti che ha chiesto l’accesso a tutti gli atti amministrativi in possesso del comune e riguardanti tutti i lavori della Grande Piazza.

Lavori che in salita Matteotti, nei pressi dell’ingresso del cineteatro, sono rimasti bloccati, a metà, con il cantiere aperto in un versante.

“La ristrutturazione del cine-teatro, delle multisale e dei locali di pertinenza era finalizzata alla realizzazione di un centro polivalente per eventi artistici, musicali, scuole di ballo e di danza classica, matrimoni, sfilate di moda e fiere vinicole, feste varie ,proiezioni per le scuole ecc. Si è trattato di una grande scommessa sul futuro di Caltanissetta e sul suo rilancio, a partire del Centro Storico e sulla sua crescita. Per la famiglia Mandalà era un atto di amore verso la Città. Nel Novembre 2015, in occasione dell’anniversario del Teatro, nato nel 1915, la pregevole struttura è stata intitolata all’illustre scrittore concittadino Rosso di San Secondo il cui busto è stato collocato all’interno del Teatro”.

“Purtroppo, malgrado tutti questi sforzi. Il Teatro e quindi la Società è entrata progressivamente in crisi”

Commenta su Facebook