Pienone al Teatro Bauffremont per il saggio di danza di Patrizia Reas: uno spettacolo.

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Doveva essere soltanto un saggio di fine anno ma è stato un festoso spettacolo ricco di colori, di costumi e di musiche coinvolgenti. Può essere definito soltanto così il saggio che Patrizia Reas della Scuola Arabesque, sabato 15 giugno, ha organizzato al teatro Bauffremont, per la gioia delle giovani ballerine e ballerini, delle loro mamme ed anche per chi, da tanti anni, frequenta l’affermata scuola . Grande impegno anche da parte di chi collabora con la titolare, come Elisa Macaddino, Rita Conte e Alosha.

Il futuro della danza classica
Il futuro della danza classica

Vogliamo citare il pensiero che Patrizia Reas ha voluto dedicare ad Elisa Macaddino, étoile della Scuola nonché insegnante e preziosa collaboratrice. Sulla brochure dell’evento, si legge: “Un grazie di cuore ad Elisa, il mio braccio destro, perché se oggi siamo qui, molto del merito è suo”.
Teatro gremito, genitori, parenti ed amici festanti ed ansiosi di vedere all’opera i ballerini in erba ma anche chi come Elisa Macaddino e Claudia Panzica che, con la loro bravura hanno affascinato il pubblico e strappato lunghi e fragorosi applausi. Uno spettacolo che si è protratto sin oltre la mezzanotte e che ha visto anche una breve esibizione del Gruppo popolare “Ccu ‘i pedi di fora”.

Intervista a Patrizia Reas, Scuola di Danza “ARABESQUE”

Intervista alla mamma di una giovanissima ballerina

Balli classici e moderni nonchè una graditissima carrellata, chiamata “viva la RAI,” sulle musiche che hanno accompagnato la nostra adolescenza e che difficilmente dimenticheremo. Potremmo dire tante cose su questa serata ma convinti come siamo che, di uno spettacolo del genere,  una foto dice molto  più di cento parole, rimandiamo il lettore alla ricca fotogallery.  Grande varietà di costumi, musiche accattivanti ed uno scenario unico – quello del teatro Bauffremont – hanno trasformato un evento di prammatica in una serata da non dimenticare.

Nota della Redazione: a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery – per farne uso pubblico – ricordiamo che la legge impone di citare la fonte e, quindi, nel caso specifico “Radio cl1″

 

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