Piano Triennale delle Opere Pubbliche, la II Commissione accusa l’amministrazione comunale: “Basta ritardi”

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La Seconda Commissione Consiliare, ancora una volta, è costretta a constatare, e rendere noto alla collettività nissena, i gravi ritardi dell’attuale amministrazione in ordine all’inoltro del piano triennale delle Opere Pubbliche in tempo utile a consentire ogni iniziativa politica della commissione stessa e di tutti i gruppi consiliari che, in concreto, si traduce in proposte di emendamenti. Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali Salvatore Licata, Annalisa Petitto, Giuseppe Gruttadauria, Giovanni Magrì e Oriana Mannella.

“Per maggiore chiarezza – si legge nel comunicato stampa – è appena il caso di ricordare che il piano triennale delle OOPP è un allegato al bilancio che soggiace ad una pubblicazione di 30 giorni: in estrema sintesi lo stesso, dopo la sua pubblicazione, non potrà essere emendato e/o in alcun modo modificato.

Già nel corso di questa consiliatura la Seconda Commissione si è ritrovata a dover lavorare e studiare piani triennali senza poter integrarne il contenuto in quanto trasmessi, sempre ed impunemente, dopo la pubblicazione.

Ed infatti, anche in fase di approvazione di previsionale 2017/2019, gli emendamenti proprosti dalla seconda commissione e dai gruppi consiliari erano stati recepiti unicamente come atti di indirizzo politico valevoli per la redazione del successivo piano.

Sbagliare è umano, reiterare è diabolico e solo con tale termine può essere oggi qualificata la condotta dell’attuale amministrazione che, nonostante debba, per legge, incardinare l’approvazione del previsionale 2018/2020 entro il 28 febbraio 2018, ad oggi non ha trasmesso in commissione la bozza emendabile del piano triennale delle OOPP prima della sua approvazione in Giunta.

Interveniamo per scongiurare, in extremis, l’ennesimo noto iter che prevede, come da copione, la trasmissione dell’allegato al bilancio a pubblicazione avvenuta .

Per rispettare i 30 giorni di pubblicazione del piano triennale in tempo utile per incardinare il Consiglio Comunale entro il 28 febbraio p.v., il piano anzidetto dovrebbe andare in pubblicazione entro e non oltre il 26 gennaio p.v. : i conti, per lavorare ed emendare il piano, non tornano.

A tornare, nostro malgrado, è il solito coccodrillo piagnucolone che versa le sue lacrime, molto, molto dispiaciuto, che si ripromette di non farlo più ma che, se potesse tornare indietro, rifarebbe le stesse cose!!”

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