Piano triennale bocciato in commissione e “abrogato” in aula. Il M5S: “il minestrone di Ruvolo non è per nulla buono”

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“Il Consiglio comunale nisseno approva il Piano Triennale delle Opere Pubbliche. La notizia potrebbe mettere entusiasmo e fiducia se non fosse per il fatto che il piano approvato è un copia/incolla di quello passato, proposto ed attuato con il sindaco Campisi. Ma se l’Amministrazione scorsa era così brava e capace al punto da imitarla, perché mai il nostro attuale Sindaco si fa paladino del cambiamento, del rinnovo, attaccando il passato? Ma soprattutto come e perchè si è giunti all’approvazione del Piano Triennale che rievoca quello scorso?”.

A chiederselo è il Movimento 5 Stelle di Caltanissetta che ritorna così sulla “strana” approvazione del piano annuale e triennale delle opere pubbliche da parte del consiglio comunale in una seduta fiume terminata alle 2,20 di notte.

“Il mio intervento in aula – spiega il consigliere Cinquestelle Giovanni Magrì – evidenzia la spaccatura interna della maggioranza che pur di mantenere la poltrona è disposta a chinarsi come il giunco quando passa la piena del fiume, è totalmente inerme e non curante delle ricadute che questa loro ossessione versa sui nisseni”.

“Già l’iter che questo Piano Triennale (fotocopia del precedente) segue risulta anomalo:  prima di essere presentato in consiglio vede l’approvazione di soli tre componenti dell’intera Giunta con l’assenza dell’assessore al ramo Falci; viene visionato e discusso in Commissione Urbanistica che a seguito del parere contrario del consigliere penta stellato, è sottoposto a dichiarazione di voto e bocciato. Il vice-presidente della Commissione si dimette, alcuni componenti della maggioranza sembrano allo sbando e votano contrari a ciò che la loro Giunta stessa propone; la Presidente che ruolo gioca?”, chiedono i cinquestelle.

Infine, il Piano, giunge in Consiglio Comunale per essere relazionato sempre dalla Presidente della Commissione Urbanistica, la quale, secondo Magrì  “dice e non dice della bocciatura in commissione”. “Così procedo io stesso alla lettura del verbale di commissione che conclude con il responso negativo” continua Giovanni Magrì. A tal punto è necessario il parere del Segretario Generale il quale paventa un conseguente commissariamento dell’Amministrazione nissena, parole che sono macigni sui consiglieri che non possono cedere il potere. Occorre prendere tempo e trovare una comoda e sicura soluzione; dall’orario di inizio lavori dell’aula, h 16:00, alle h 2:00 circa, dopo una lunga serie di interventi dei consiglieri di maggioranza e opposizione e l’intervento dell’assessore Falci che dichiara “ Non abbiamo avuto il tempo” viene posto a votazione l’unico emendamento presentato che ha una sola utilità, ovviare alla bocciatura del piano. L’emendamento dice testualmente: i consiglieri [… ]propongono la sostituzione delle opere previste nel programma triennale in discussione con quelle già inserite nel programma triennale 2014-2016 […] sovrapponibili […]”.

“Ma questa Amministrazione pensa davvero che noi cittadini nisseni siamo così stupidi da non capire cosa sta facendo e come ci sta raggirando?” dice Il consigliere penta stellato, “è un caso che non tutti i mezzi di informazione locali non abbiano dato la notizia? Che considerazione si può avere verso un Sindaco che lascia la propria Giunta in pasto al Consiglio Comunale senza presentarsi e discutere di un piano propedeutico al bilancio?”.

“Il minestrone che Giovanni Ruvolo si è impegnato a cucinare non è per nulla buono, è insipido e gli ingredienti non legano fra loro, ma doveva saperlo sin dal giorno in cui pensò che questa pietanza era la soluzione per conquistare le chiavi della nostra Città. Noi del M5S vorremmo lasciare la nostra Città in condizioni migliori di quelle che abbiamo trovato, va copiato solo il buon esempio e non ciò che garantisce la sicurezza di una poltrona di prestigio che va meritata e non estorta”.

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