Piano Aziendale Sanitario dell'Asp 2. Il documento del Partito Democratico: "Piano Cantaro condivisibile ma necessarie risorse"

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L’esame da parte della Conferenza dei Sindaci sul Piano Attuativo Aziendale per il triennio 2012-2014, rappresenta un momento di confronto importante sul documento di programmazione con il quale le Aziende Sanitarie procedono a definire indirizzi ed obiettivi delle attività da svolgere, nei limiti delle risorse disponibili e dei vincoli previsti dal Piano Sanitario Regionale.

Il PAA proposto dalla Direzione dell’ASP CL delinea un assetto del sistema sanitario pubblico, che pur con alcune contraddizioni e criticità, appare in gran parte condivisibile, ma difficilmente realizzabile se non accompagnato da un’adeguata copertura finanziaria da parte della Regione, che consenta davvero di dotarsi delle risorse professionali e materiali necessarie al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Ciò va accompagnato con l’uso razionale e corretto delle risorse disponibili, contrastando con decisione ogni forma di imboscamento o scorretto utilizzo del personale in forza.

Mai come adesso è utile affrontare con chiarezza e rigore la definizione delle linee guida e delle priorità da raggiungere nella Programmazione Sanitaria nel territorio, senza ambiguità ed incertezze.

Il Dipartimento Salute e Politiche Sociali dell’Unione Comunale del Pd di Caltanissetta intende indicare alcune di queste priorità.

L’integrazione socio-sanitaria

La programmazione di azioni mirate all’integrazione socio-sanitaria, previste dal PAA, costituisce una novità rilevante per il nostro territorio. Il sistema di tutela e promozione della salute deve essere in grado di assicurare la presa in carico globale della persona, sia sotto l’aspetto sanitario che sociale. Ciò si realizza, nell’ambito dell’ASP, attraverso l’Unita di Valutazione Multidimensionale Integrata che, secondo le linee guida regionali per le cure domiciliari integrate, va allocata in ogni distretto socio-sanitario.

Il PD condivide questa impostazione pur rilevando che questo non sarà sufficiente se non si realizza l’integrazione istituzionale e gestionale. Un ruolo determinante viene attribuito agli Enti Locali. Ciò significa che quando nel Piano si programmano azioni per l’integrazione socio-sanitaria (non autosufficienza, disabilità, immigrati etc.), con la previsione di assetti organizzativi adeguati a sostenerne la realizzazione nel triennio (istituzione di strutture organizzative dedicate all’interno del PTA), tali previsioni dovranno trovare una corrispondenza anche nel Piano di Zona. L’allineamento degli obiettivi e delle azioni dei due strumenti di programmazione garantisce la realizzazione dell’integrazione istituzionale; mentre l’individuazione di strutture organizzative dedicate alla funzione d’integrazione socio-sanitaria, tanto nell’ASP quanto nei Comuni (Ufficio di Piano), garantisce l’integrazione gestionale.

Dipartimento Oncologico

I tumori rappresentano il 28,4% delle morti nel nostro territorio (2° causa di morte) e la fuga extraprovinciale,nell’anno 2009, ha significativamente raggiunto il valore del 51% (per la patologia neoplastica): un indicatore inquietante dell’urgenza di prestare una rinnovata attenzione,innalzando la qualità delle prestazioni sanitarie erogate.

La nascita, nella nostra ASP, di un Dipartimento Oncologico rappresenta un prezioso strumento per la presa in carico globale del malato e l’ottimizzazione dell’uso delle risorse. E’ necessario per ottenere l’integrazione funzionale tra le diverse unità, che pur mantenendo l’autonomia e responsabilità, riconoscono la loro interdipendenza per il raggiungimento di medesimi obiettivi ed adottano comportamenti clinico-assistenziali,didattici e di ricerca condivisi,etici ed economici.

Per ottenere i risultati auspicati occorre, a pare nostro, intervenire su diversi settori:

– Informazione: occorre realizzare una struttura di informazione ed accompagnamento degli utenti nella prevenzione ( screening ) ed il malato oncologico dalla diagnosi,alla cura,alla riabilitazione,al follow-up, alla terminalità per non lasciarlo abbandonato alla propria angosciata intraprendenza ( il lungo calvario delle informazioni:dove si fanno gli esami,cosa occorre,dove andare,quali diritti…).

-Organizzativo : integrare sempre più e sempre meglio il territorio coll’ospedale ,e all’interno dell’’ospedale dei diversi operatori tra di loro per fornire una attività assistenziale continua, coordinata, accessibile, appropriata.

-Tecnologico (parco macchine della diagnostica soddisfacente);

-Strutturale(migliorando il confort alberghiero,il decoro recettivo,la pulizia,la cura del verde…)

-Umano(infondere fiducia nel personale nei confronti dell’azienda,alimentando motivazione etiche,sociali,culturali per cui ogni operatore si senta spronato al miglioramento costante del suo sapere ,del suo saper fare,del suo saper essere)

-Professionale:rafforzando e razionalizzando l’offerta sanitaria : il che significa rafforzare le UU.OO. esistenti,implementando il personale medico ed infermieristico(vedi chirurgie , diagnostica, anatomia patologica, oncologia…) per ridurre le liste d’attesa ,velocizzare le diagnosi e dare al sistema sanitario locale una posizione di maggiore concorrenzialità. In un secondo momento prevedere nuove linee di attività (biologia molecolare, chirurgia plastica etc.

Polo per l’emergenza-Ruolo da difendere e rafforzare.

E’ necessario ribadire e consolidare il ruolo degli Ospedali Riuniti del S.Elia e del M.Raimondi, come Polo Regionale Integrato per l’Emergenza, Sede di Eliporto e dotato delle Unità Operative di Neurochirurgia, Traumatologia, Chirurgia Vascolare, Cardiologia con Emodinamica, e con Radiologia e Neuroradiologia dotati da apparecchiature e tecnologie d’avanguardia.

Formazione – Ricerca-Aggiornamento

Una triade che può conferire un valore aggiunto all’attività sanitaria erogata e catalizzare il processo di miglioramento continuo di crescita professionale. La presenza del CEFPAS e dell’università sono occasioni da tesorizzare al meglio e da integrare col contesto.

La realizzazione del CUP (Centro Unificato di Prenotazione) Provinciale

La gestione delle liste d’attesa costituisce uno dei problemi più rilevanti dei servizi sanitari. La creazione di un CUP unico per tutta la provincia risulta fondamentale per il governo delle liste di attesa e per garantire facilità di accesso ai cittadini unitamente ad una ottimale e trasparente gestione dell’offerta mediante idonea informatizzazione. L’ASP di Caltanissetta ha ad oggi ancora un notevole gap informatico che rende più difficile la risoluzione del problema. Oltre alla prevista individuazione dei responsabili aziendale, distrettuale e di presidio dell’attività di CUP, sarebbe opportuno nelle fasi di rodaggio del sistema e per la prenotazione di esami diagnostici complessi, chiedere la collaborazione dei dirigenti medici, specialisti delle varie branche, affinché possano fornire suggerimenti utili a rendere più efficiente il sistema e ridurre gli esami inappropriati o addirittura dannosi.

Utin e Rete Nascita

Occorre realizzare una UTIN in ambito provinciale che possa assicurare anche le prestazioni più complesse piuttosto che due UU.OO. non sostenibili per le notevoli risorse umane e strumentali necessarie. Relativamente alla “Rete Nascita” é in fase di avanzato sviluppo un analogo approccio chw preveda l’integrazione tra i centri ospedalieri periferici ed i centri nascita di 2° e 1° livello (Gela e Caltanissetta), strutture di riferimento per l’assistenza materna e neonatale, in grado di assicurare i trattamenti più complessi e fornire terapie anche di carattere intensivo (UTIN). Il funzionamento della rete sarà assicurato mediante il servizio di trasporto Materno Assistito (STAM) e Neonatale (STEN). Occorre inoltre puntare alla creazione di una rete assistenziale di tutela della maternità e di garanzia della continuità assistenziale che trovi nel Consultorio la struttura di riferimento per la gravidanza a basso rischio e nell’ospedale il centro di diagnosi e cura per l’assistenza del parto e delle gravide a rischio medio-alto.

 

 

Caltanissetta 06/06/2012 p. il Dipartimento

G.Vaccaro, G.Intilla, G.Dolce, S.Speciale

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