Petralia Sottana celebra la Festa di “Lu Signuri di Bilici”: fede, tradizione e comunità al Santuario del Crocifisso

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Petralia Sottana celebra la Festa di “Lu Signuri di Bilici”: fede, tradizione e comunità al Santuario del Crocifisso

Petralia Sottana celebra la Festa di “Lu Signuri di Bilici”: fede, tradizione e comunità al Santuario del Crocifisso

Il Santuario del SS.

Crocifisso di Castel Belici, nel territorio di Petralia Sottana, si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti religiosi più sentiti della tradizione locale: la “Festa di Lu Signuri di Bilici”, in programma domenica 3 maggio 2026.

La giornata centrale della festa si aprirà alle ore 8.00 con la prima Santa Messa, seguita da altre celebrazioni alle 9.30 e alle 11.30, quest’ultima solenne e presieduta dal vescovo di Caltanissetta, mons. Mario Russotto. A mezzogiorno e quarantacinque prenderà il via la tradizionale processione con le “Rogazioni Maggiori” attorno al Santuario, accompagnata dalla benedizione dei campi, rito profondamente legato alla spiritualità agricola del territorio.

Il pomeriggio proseguirà con l’esposizione eucaristica e la Coroncina della Divina Misericordia alle 15.00, seguite da ulteriori celebrazioni eucaristiche alle 16.30 e alle 18.00, quest’ultima presieduta dall’arciprete di Petralia Sottana, don Giuseppe Murè.

Il programma religioso si inserisce in un calendario più ampio di appuntamenti che ha preso il via il 25 aprile con l’apertura del Santuario e che ha visto momenti significativi anche il 1° maggio, giornata caratterizzata da celebrazioni presiedute da diversi esponenti del clero e dalla partecipazione di pellegrini provenienti dai paesi limitrofi.

Le celebrazioni continueranno anche nelle settimane successive, con messe domenicali e appuntamenti speciali fino all’estate e oltre. Tra questi, il 10 maggio con il concerto “Passio Domini” della Corale Claudio Monteverdi e, più avanti, le solenni ricorrenze del 15 agosto per l’Assunzione di Maria e del 14 settembre per l’Esaltazione della Santa Croce.

A fare da filo conduttore dell’intero evento è il forte richiamo spirituale alla Croce, espresso anche nelle parole di san Teodoro Studita, che descrive il sacrificio di Cristo come una battaglia salvifica capace di guarire l’umanità ferita.

La festa rappresenta non solo un momento di devozione religiosa, ma anche un’importante occasione di incontro comunitario e di riscoperta delle tradizioni, richiamando ogni anno numerosi fedeli e visitatori nel suggestivo scenario del santuario madonita.

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