Personale Srr, parla il Cda. “Preso atto dell’elenco dei lavoratori”

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A seguito degli interventi a mezzo stampa da parte di alcune organizzazioni sindacali, il CDA della SRR intende chiarire alcuni aspetti fondamentali.

“Il CDA – si legge in una nota del consiglio d’amministrazione presieduto dal sindaco Giovanni Ruvolo – in accordo con l’Assemblea dei Sindaci, ha deliberato, nel rispetto della L.R. 9/2010 e dell’accordo quadro del 06 agosto 2013 tra Regione e parti sociali, la presa d’atto dell’elenco del personale attualmente in servizio all’ATO CL1 e che lo stesso personale dovrà essere utilizzato con le funzioni precedentemente espletate, al fine di garantire la continuità del servizio, nelle more che la compagine della SRR sia ampliata con l’ingresso del Comune di Resuttano. La delibera del CDA prevede inoltre l’attivazione degli ARO ricadenti nel comprensorio della SRR Caltanissetta provincia NORD, e la costituzione del bacino, composto dai lavoratori a tempo determinato, dal quale attingere per l’espletamento del servizio. Terminata questa fase si procederà all’approvazione della pianta organica definitiva, sempre nel rispetto dell’accordo quadro del 6 agosto 2013 e delle previsione della legge 9/2010, garantendo i livelli occupazionali, in ossequio ai criteri previsti dalla normativa vigente, per il passaggio del personale dall’ATO alla SRR”.

“È obbiettivo del CDA un contenimento sostenibile dei costi che, si ricorda, gravano totalmente sulle economie dei cittadini.

Il CDA della SRR tiene a precisare altresì che è comunque disponibile al dialogo con le organizzazioni sindacali e a fornire ulteriori chiarimenti”.

Così il Cda della Srr risponde all’articolo dei sindacalisti Cgil e Uil Michele Ferro e Andrea Monreale che avevano espresso forte delusione nei confronti del sindaco Ruvolo in qualità di presidente della società di regolamentazione rifiuti “Provincia nord”.

La Legge 9 del 2010 infatti prevede che tutti i lavoratori impiegati a vario titolo  negli Ato ( contratti di diritto privato, comando dei comuni, operai addetti alla raccolta di società private etc…), debbano transitare nelle Srr.

Il limite è quello di un amministrativo ogni dieci impiegati tecnici o operativi. Superato questo limite i lavoratori in servizio al 31 dicembre 2012 con contratti di diritto privato confluiranno nel bacino unico regionale che sarà predisposto a cura del Presidente della Regione.

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