Perseguitava con messaggi e appostamenti l’ex compagna di 74 anni. Misura cautelare per un gelese: dovrà starle lontano almeno 200 metri

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Nel pomeriggio di ieri personale della Polizia di Stato di Gela ha eseguito nei confronti di un cinquantenne gelese, l’ordinanza cautelare emessa dal Tribunale di Gela del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla sua ex compagna 74enne, con particolare riferimento al luogo di lavoro nonché qualsiasi altro luogo solitamente frequentato dalla donna con la prescrizione di mantenere da quest’ultima una distanza pari ad almeno 200 metri e il divieto di comunicazione con qualsiasi mezzo.

L’indagato è ritenuto responsabile del reato di stalking perché con condotte reiterate molestava la sua ex compagna cagionandole un perdurante e grave stato di ansia e di paura ingenerando in lei un fondato timore per l’incolumità propria. Messaggi e chiamate continue, anche tramite whatsapp, pedinamenti e appostamenti sotto l’abitazione dell’anziana donna, con l’aggravante di avere commesso il fatto in danno di persona alla quale era legato da relazione affettiva e attraverso strumenti informatici. Fatti accertati dal settembre 2020 a tutt’oggi, con recidiva specifica.

In particolare, il procedimento penale che ha portato all’emissione del provvedimento cautelare, scaturisce dalla querela sporta dalla donna i primi del mese di ottobre scorso, in merito alle condotte poste in essere dallo stesso a decorrere dal mese di settembre 2020, allorquando, non avendo accettato la decisione dell’anziana donna di porre fine alla loro relazione sentimentale, aveva ripreso a tenere condotte moleste e persecutorie nei suoi confronti.

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