Perla Nera. Tornano in libertà Amico, Salamanca, Ficarra e Baglio. Il Riesame annulla i provvedimenti restrittivi

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Il tribunale collegiale del Riesame, presieduto da Mario Amato, al termine di due giorni di camera di consiglio ha rimesso in libertà l’ex dirigente dell’ufficio tecnico comunale, Armando Amico (difeso dall’avvocato Michele Micalizi), oggi in pensione, annullando il provvedimento del Gip che aveva ordinato gli arresti domiciliari nell’ambito dell’operazione “Perla Nera” che ha interessato l’ufficio tecnico del Comune di Caltanissetta.

Torna in libertà anche l’ingegnere Giorgio Salamanca (difeso dall’avvocato Alberto Fiore), principale indagato dell’inchiesta, nei cui confronti il Riesame ha applicato la misura meno afflittiva della sospensione dall’ufficio, annullando alcuni capi d’imputazione a carico della Posizione organizzativa dell’Utc di Caltanissetta riguardanti le concessioni cimiteriali alle società di mutuo soccorso. Annullato anche il capo d’imputazione che vede indagato Salamanca per falsità ideologica in merito al fondo di 800 mila euro in cui confluivano gli oneri concessori per i nuovi loculi.

Per il difensore di fiducia dell’architetto Armando Amico, Michele Micalizi i giudici del Riesame “hanno evidentemente preso atto dell’attuale impossibilità dell’architetto Amico di incidere sulle indagini, dal ruolo che prima occupava e che non occupa più. Fermo restando che ci sarà un processo e si chiariranno ruoli e responsabilità e se ci sono elementi per comprovare le accuse”.

Tornano in libertà anche il funzionario dell’ufficio tecnico del Comune di San Cataldo, Daniele Silvio Baglio, e l’imprenditore Salvatore Ficarra.

La prossima settimana il Tribunale del Riesame affronterà i ricorsi, tra gli altri, dei fratelli Calogero e Ivano Venniro, imprenditori del settore edile di Caltanissetta ed a seguire quelli dei funzionari e dirigenti comunali avverso le interdittive del Gip che li ha sospesi per un anno dalle funzioni.

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