Perde al bingo. Terrorizzato dalla moglie simula rapina. Denunciato

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Giustificare di aver perso 290 euro in poche ore, per chiunque, non è cosa facile. Ancora più complicato se deve spiegarlo un operaio dedito alle giocate Bingo alla moglie che lo aveva già avvertito di smetterla. E così che un operaio nisseno di 44 anni, S.P., le sue iniziali, invece di semplificarsi la vita, ha deciso di complicarsela per davvero.

Sabato 22 settembre, a Caltanissetta, personale della Sezione Volanti ha denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica, per simulazione di reato, S.P., nisseno di anni 44, operaio incensurato.

24 ore prima, alle 20.50, in Questura, in stato di forte agitazione, l’operaio aveva riferito di essere stato vittima di una rapina in via Due Fontane, aggredito alle spalle da due uomini che lo avevano colpito ripetutamente alla nuca ed al corpo. Quindi, dopo averlo immobilizzato, gli avevano sottratto 290 euro dal borsello e si erano allontanati a piedi verso San Cataldo. Per rafforzare la credibilità di quanto riferito mostrava uno strappo nella maglia, a suo dire causatogli dai rapinatori.

Lo stesso riferiva di non aver chiamato il 113 e di essersi portato in Questura immediatamente dopo il fatto. Qui veniva raggiunto dalla figlia che lo accompagnava a casa, visto il suo stato di agitazione, la redazione della denuncia era stata rinviata al giorno successivo.

Sala BingoI poliziotti hanno fatto un sopralluogo del luogo indicato da S.P. ed alle pattuglie in servizio di controllo del territorio veniva immediatamente diramata una nota di ricerca dei due rapinatori.

Nel corso delle attività di indagine emergevano alcune incongruenze nel racconto. L’uomo, infatti, è un assiduo frequentatore della sala Bingo vicina alla luogo della presunta rapina.

Il giorno dopo, sabato mattina, l’operaio si è presentato in Questura, formalizzando una denuncia a carico di ignoti per rapina aggravata.

Subito dopo la redazione dell’atto, un equipaggio ha verificato presso la sala Bingo che S.P., tra le 18 e le 20 del venerdì, era stato all’interno di quel locale. Tale circostanza contrastava con quanto dichiarato in denuncia dal predetto in ordine ai suoi spostamenti nelle ore antecedenti la rapina.

S.P. veniva quindi convocato in Questura ed interrogato. Di fronte agli argomenti di prova a suo carico ammetteva le sue responsabilità e dichiarava di aver mentito, simulando la rapina per giustificare la perdita di 290 euro alle macchinette della citata Sala Bingo.

Preso atto delle sua confessione, i poliziotti lo hanno denunciato per simulazione di reato.

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