Percolato nella discarica di c.da Martino. Commissario Srr, Vella: "Innumerevoli solleciti ai comuni"

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Il Commissario della SRR di Caltanissetta, Enrico Vella, interviene a seguito dell’ordinanza del sindaco di Serradifalco Giuseppe D’Acquì che, secondo quanto riportato in un quotidiano locale, diffidava l’Ato CL1 a intervenire per bonificare la discarica di contrada Martino.

Tutto nasce da un sopralluogo dell’Arpa che ha rilevato il superamento dei limiti di inquinamento da percolato, quindi anche metalli pesanti che potrebbero inquinare le falde acquifere.

Il Commissario Vella precisa che la situazione è ben nota fin dal suo insediamento e “che in previsione della stagione delle piogge, che notoriamente fa aumentare i livelli di percolato nelle vasche, aveva programmato un incremento del servizio, ma quando la ditta che lo svolge non viene pagata da un anno perché i comuni non trasferiscono le risorse dovute e necessarie, si comprende la natura del problema”.

In tre mesi l’ex Ato , oggi SRR, ha inviato numerose comunicazioni ufficiali ai sindaci per sollecitare il pagamento del contributo dovuto per la rimozione del percolato e nell’ultimo caso, per conoscenza anche alla Corte dei Conti. “Nessuna diffida può essere fatta all’Ato Ambiente – spiega Vella – visto che delle tre vasche della discarica, due sono del comune di Serradifalco e una dell’Ato ambiente, di cui il comune è socio”.

Il vero problema, secondo il commissario della SRR, sono i ritardati pagamenti dai comuni e gli accantonamenti per 4 milioni di euro che andavano operati in previsione della chiusura della discarica e che non sono stati fatti. Si tratta degli accantonamenti previsti per il “post mortem” della discarica, prevedendo la legge che tali risorse vadano accantonate contestualmente al conferimento in discarica fin quando questa è attiva in modo che le risorse finanziare per le bonifiche, il post mortem e il percolato, siano già disponibili quando necessario. Ma di tali risorse, afferma Vella richiamando la nota della SRR inviata anche alla Corte dei conti, non c’è traccia e neanche adesso, dopo continui solleciti della società, i comuni si sono premurati a conferirle.sindaco D'Acquì

“Ad ogni modo – spiega ancora Vella – è stato riunito il tavolo con i tecnici per affrontare la situazione”. Un problema, avverte il commissario della Società di Regolamentazione rifiuti “Caltanissetta Nord”, ben più oneroso dei 5 mila euro predisposti dal Comune per trasportare il percolato dalle vasche di sua competenza. Le cifre per smaltire il percolato sono ben più consistenti.

“All’atto del mio insediamento – afferma Vella a CL1 – su due cose ho detto che non avrei derogato: il pagamento degli stipendi degli operai che la mattina vanno a ritirare i rifiuti e a spazzare le strade e la tutela della salute pubblica e quindi dell’ambiente. Non si possono lesinare risorse per la salute dei cittadini”, afferma Vella criticando i comuni per non aver dato riscontro a ben sette solleciti della SRR da quando il nuovo commissario si è insediato. “La notizia dei livelli allarmanti di percolato – prosegue Vella – non è una sorpresa per me, che mi sono subito attivato dal mio insediamento. Non capisco semmai il sindaco di Serradifalco, che da quattro anni è in carica”.

L’ordinanza emessa dal sindaco di Serradifalco Giuseppe Maria D’Acquì, nel pieno delle sue prerogative di massimo rappresentante sul territorio per la salute dei cittadini, prescrive anche il divieto di pascolo nelle zone adiacenti alla discarica di contrada Martino e altre attività nell’area.

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