Pensioni d’oro all’Irsap. Il Presidente Cicero a lavoro per tagliare i dirigenti

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Scoppia il caso “pensioni d’oro” all’Irsap. Che poi si tratta di pensionati delle vecchie Asi, che l’Irsap ha solamente ereditato. A questo si aggiunge la spesa fuori controllo per i dirigenti, o meglio per i direttori generali che l’Istituto ha ereditato anche in questo caso dalle Asi.

Ma il management dell’Irsap sta provvedendo insieme al Governo Crocetta a inserire una norma nella finanziaria bis per trasferirne almeno 15. Va detto che le mansioni e lo stipendio di un direttore generale sono commisurati alle responsabilità di figure apicali che ad esempio alla Regione vedono i direttori generali guidare dipartimenti con diverse centinaia di persone che vi operano e diverse unità operative.

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Nulla di tutto questo accade all’Irsap, dove le vecchie Asi avevano direttori generali da 150 mila euro l’anno per “governare” anche solo 20 dipendenti.

Tornando invece alle pensioni d’oro, il caso riguarda tutta la Sicilia, ma Caltanissetta non invidia nessuno. Il primato del Tfr, come riporta il Giornale di Sicilia, spetta a un dirigente in pensione, che avrebbe goduto d un Tfr di 563 mila euro e una pensione mensile di 14 mila euro circa.

Parte delle pensioni, anche quelle da 1.500 euro, sono al momento congelate e la norma in finanziaria dovrebbe sbloccare le somme comunque accantonate. Un altro pensionato dell’Asi nissena, gode di una pensione di oltre 11 mila euro e di un Tfr di 353 mila euro, mentre c’è anche una pensionata nel 2007 che a 43 anni ha iniziato a godere di oltre 4 mila euro di pensione mensile totalmente a carico dell’Irsap.

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