Pensionati si rivolgono al Comune: "più tutele e meno clientele"

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Stop alle clientele e contrasto alla povertà. E’ molto duro lo sloga scelto dai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil della provincia di Caltanissetta al termine di un incontro con le segreterie dei Pensionati che denunciano la “precarietà dei servizi erogati agli anziani e agli inabili dei 22 Comuni della provincia di Caltanissetta”. “Servizi bloccati poiché i Comuni, in assenza di un provvedimento certo da parte della Regione Sicilia, non assumono nessuna azione finanziaria di anticipazione delle somme”, affermano i segretari sindacali della categoria dei pensionati. Il comunicato di tutte le sigle sindacali confederali va oltre. “CGIL – CISL – UIL – si legge nella nota – denunciano la logica clientelare, di cui l’ultimo esempio in ordine di tempo è la gara d’appalto indetta dal Comune di Caltanissetta per l’affidamento e la gestione di uno sportello dedito agli immigrati, per la somma di 253 mila euro, per un servizio già esistente in forma gratuita”. I sindacati chiedono un incontro al Prefetto con le altre istituzioni al fine di aumentare le tutele sociali in provincia di Caltanissetta a partire da servizi essenziali, politica tariffaria di salvaguardia dei redditi da pensione, impegno dei Comuni nel contrasto all’evasione fiscale, integrazione socio – sanitaria attraverso il potenziamento dei servizi pubblici.
La nota è firmata dai segretari confederali, Giudice, Gallo, Mudaro e dai segretari dei Pensionati, Giannone, Montalbano, Guttilla.

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