Pedoni a passeggio nel cantiere, e ci scappa l’infortunio

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In un cantiere si dovrebbe entrare con il casco obbligatorio per gli operai. Ma siamo a Caltanissetta e nel cantiere ci entrano anche i pedoni, figuriamoci se con il casco.

IMG_7677E così, ieri mattina, come riporta l’edizione locale de La Sicilia, ci è scappato il secondo infortunio in pochi giorni. Una signora è caduta nella passerella davanti la banca Montepaschi in corso Vittorio Emanuele, provocandosi escoriazioni, mentre passeggiava con il marito, che ha annunciato la richiesta di risarcimento danni.

Un infortunio prevedibile. Nei giorni scorsi avevamo fatto notare, non senza concitazione, a un architetto del Comune presente sul cantiere, l’estrema pericolosità delle passerelle e l’assoluta inagibilità del passaggio pedonale. Ci venne risposto che ormai si era agli sgoccioli e che dopo la colata di calcestruzzo, anche le passerelle sarebbero state rimosse.

Ma non in tutto il cantiere, in alcuni punti permangono e sono ballerine, come negli ultimi due mesi.

Ci siamo chiesti se il cantiere così congegnato, con i passaggi pedonali costituiti dalle palanche delle impalcature in tubi innocenti, fosse “agibile”, ma a quanto pare per le soluzioni estemporanee non è richiesta agibilità.

A poco serve dire che tale soluzione è stata prospettata per evitare la chiusura dei negozi in quanto il cantiere avrebbe dovuto essere “chiuso” all’esterno. Perchè sono numerosi gli esempi di lavori nei centri storici in cui si sono trovate soluzioni e accorgimenti dignitosi e sicuri.

Intanto, dopo la gittata di calcestruzzo, i pedoni camminano come se il cantiere fosse terminato e in alcuni punti sono evidenti le impronte lasciate dal passaggio dei pedoni sopra il calcestruzzo fresco, per non parlare dei pericoli presenti nel cantiere, non recintati.

 

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