Il Pd nisseno terzo all’uninominale, Petitto: “Chiara la sconfitta, adesso bisogna riavviare un percorso”

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Nota della consigliera comunale del Pd Annalisa Petitto dopo la sconfitta al Collegio Uninominale al Senato che di seguito pubblichiamo:

Il risultato elettorale su scala nazionale e, ancor di più, su base regionale, non può che essere interpretato come una chiara sconfitta, segno tangibile che un nuovo percorso politico, di dialogo, di coinvolgimento della base, vada, senza indugi, riavviato. E se di questo ne percepivamo la necessità già in campagna elettorale oggi ne abbiamo la certezza assoluta.

Detto ciò, la lettura del dato elettorale mi impone, oggi, di affermare che l’accettazione di questa candidatura, avvenuta a poche ore dalla chiusura delle liste, nelle condizioni politiche note, tutto è stato tranne che una scelta personalistica ed individuale. 

Non lo dice il candidato ma i tanti elettori, donne e uomini che mi hanno votato, emozionato, resa orgogliosa come, del resto, già qualche mese fa con l’importante affermazione ottenuta per le regionali. 

Se tra i candidati all’uninominale del Centro Sinistra al Senato della Sicilia, la sottoscritta si colloca al terzo posto con una percentuale del 14% con voti assoluti pari a quasi 28.000 (oltre 3500 nella città di Caltanissetta e circa 12.000 nella provincia nissena) è di tutta evidenza che è stato largamente compreso lo sforzo e il senso di responsabilità di chi non si è mai tirata indietro per spirito di appartenenza e coerenza ad un percorso politico nitido, trasparente ed indipendente da logiche faziose.

In questo giorno dopo il voto, il mio grazie va a tutti coloro che hanno compreso il senso vero ed autentico della mia candidatura tributandomi il proprio consenso e la propria fiducia. 

Va a tutti gli straordinari dirigenti del PD provinciale, a tutti i segretari di circolo che mi hanno accolto e supportato nelle loro sedi, va a tutti i militanti che da oggi coinvolgeremo ancora e sempre di più, va a chi mi ha votato pur non essendo del PD.

Ed infine, il mio grazie va a chi mi ha fatto crescere e fortificare personalmente e politicamente creando ostacoli ed avvelenando i pozzi: percorsi tortuosi irrobustiscono e, alla fine, ci si ritrova più  determinati di prima, forti di un consenso ulteriormente potenziato. 

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