Pazienti trasferiti a Caltanissetta dopo focolaio in intensiva a Gela. Il manager dell’Asp: “Decisione necessaria, Gela rimane presidio fondamentale”

“La decisione dell’Asp di Caltanissetta di concentrare tutte le attività di terapia intensiva covid all’intento del presidio S.Elia nasce dalla volontà di assicurare ai pazienti il percorso di assistenza migliore”. Lo afferma il direttore generale dell’Asp Alessandro Caltagirone spiegando perché sono stati spostati i pazienti anziché il personale a Gela.

“Per fronteggiare una situazione resa complessa dal numero di operatori medici e non medici che in questi giorni sono risultati positivi nell’area di terapia intensiva del V.E. di Gela, abbiamo deciso di ottimizzare al meglio le risorse disponibili focalizzando tutti gli sforzi in un unico presidio con l’attivazione del modulo di 20 posti letto di TI covid presente a Caltanissetta. Ringrazio il sindaco Lucio Greco per l’attenzione mostrata in queste ore e ribadisco che dietro tale decisione non vi è alcuna volontà di limitare le potenzialità della terapia intensiva di Gela che è, e resta, un presidio fondamentale. Nelle situazioni di emergenza è necessario porre in essere anche azioni che possono apparire sfavorevoli, ma che nella sostanza rappresentano spesso alternative valide per superare il momento più acuto della crisi. Tale decisione ci consentirà di garantire un impiego efficace ed efficiente del personale fino al rientro degli operatori risultati positivi al SARS CoV-2”.

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