Pazienti tracheostomizzati: all’Asp di Caltanissetta un percorso per migliorarne la qualità della vita

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Migliorare la qualità della vita dei pazienti tracheostomizzati, vale a dire di coloro che riescono a respirare mediante una canula inserita chirurgicamente all’interno della trachea. E’ questo l’obiettivo di un corso che si è tenuto all’Asp di Caltanissetta sulla domiciliazione del paziente tracheostomizzato voluto e ideato dal direttore del 118 di Caltanissetta Giuseppe Misuraca, dal primario di Rianimazione dell’ospedale Sant’Elia Giancarlo Foresta e dal medico rianimatore Salvatore Ferrigno. “I pazienti tracheostomizzati – spiega Giuseppe Misuraca – sono quei pazienti affetti da malattie neurodegenerative o vittime di gravi traumi. Sono ventilati artificialmente e possono essere gestiti a casa. Questo percorso ci permette di migliorare l’integrazione tra ospedale e territorio con il coinvolgimento del 118, che si occupa del trasporto, e i parenti a casa che gestiscono il malato dietro le indicazioni date dai medici. Tutto ciò con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita del paziente e assicurare una continuità terapeutica”. Il corso, vista l’importanza dell’argomento, sarà ripetuto il 13 ottobre all’Ordine dei Medici per i medici di base e i medici del territorio. “Sono tutte attività specialistiche – ha detto il commissario straordinario Maria Grazia Furnari – che rappresentano fiori all’occhiello per l’azienda confermata come Dea di II livello. Percorsi come questi migliorano le cure di pazienti cronici non ospedalizzati”

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