Per chi non vuole rinunciare ai piatti della tradizione e alle specialità regionali invece basta ricorrere ai tanti prodotti gluten free
Caltanissetta, 2 Aprile 2026 – Preparare l’intero menù del pranzo di Pasqua usando solo cereali che sono naturalmente privi di glutine, in modo da non escludere chi è celiaco. Può sembrare una sfida nella sfida, considerando che di solito ai pranzi di famiglia occorre cucinare per molte persone e scegliere ricette gradite a tutti gli invitati.
“Invece può essere addirittura un modo per semplificarsi la vita” sottolinea Michele Mendola, fondatore della community Celiachia Facile. “Il glutine infatti è presente in molti alimenti e – prosegue Mendola, – basta che una semplice mollica di pane finisca nel piatto per risvegliare l’intolleranza. Usando solo alimenti senza glutine, quindi, si evita che il cibo con il glutine possa contaminare accidentalmente quello senza.
Ma anche per chi non vuole allontanarsi troppo dalla tradizione, non mancano gli ingredienti per preparare qualunque piatto, anche quelli tipici delle tradizioni locali, senza dover rinunciare ai sapori della festa”. “In natura esistono diversi cereali che non hanno glutine” spiega Mendola. “I celiaci li conoscono bene, e in queste occasioni possono rivelarsi degli ottimi alleati.
È il caso di mais, grano saraceno, miglio – o anche il teff per chi apprezza una sfumatura esotica – che sono ottimi ad esempio per preparare le fritture dell’antipasto. I primi piatti possono sembrare l’ostacolo maggiore, ma anche in questo caso esistono diversi cereali senza glutine cui fare ricorso, primo fra tutti il riso. Si può optare quindi per un risotto, utilizzando delle verdure di stagione o qualche ingrediente locale. Nel caso dei secondi, carne alla brace o arrosto non richiedono particolari accorgimenti. Per le ricette che prevedono la panatura, invece, si possono utilizzare gli stessi cereali senza glutine delle fritture”.
Chi invece ha già scelto il menù, non dovrà fare altro che acquistare degli ingredienti gluten-free. “Nel caso della pasta, ad esempio, – prosegue il fondatore di CeliachiaFacile, – ormai la scelta è vastissima, e si trovano anche moltissimi formati tipici delle tradizioni locali, come strozzapreti, lasagne e pici. Chi ama i piatti fatti in casa, invece, troverà facilmente delle farine gluten free, che come proprietà organolettiche e come consistenza non hanno nulla da invidiare alle normali farine”. Per quanto riguarda le bevande, “il vino non ha controindicazioni. Per la birra, ci sono le varianti senza glutine, e non si deve credere assolutamente che siano una rinuncia – sottolinea il fondatore di CeliachiaFacile. – Il gusto della birra viene conferito non tanto dal malto (che contiene glutine e quindi va sostituito) ma dal luppolo, che non è un cereale”.
Le uova di Pasqua non contengono glutine se sono fatte solamente di cioccolato – al latte o fondente che sia. “Alcune tuttavia, – precisa l’esperto – possono avere farciture particolari che contengono del glutine, ma in questo caso l’azienda produttrice ha l’obbligo di specificarlo nell’etichetta. È quindi buona norma leggere la lista degli ingredienti, gli allergeni sono sempre riportati in grassetto o sottolineati.
A parte questa precauzione, i celiaci possono mangiare senza problemi le uova che si acquistano nei normali negozi”. Per la colomba, invece, “i negozi specializzati hanno un vasto assortimento di colombe, sia classiche che farcite. E per i più esigenti – conclude Mendola, – ci sono addirittura quelle semi-artigianali, o artigianali, magari con ricche farciture al pistacchio, ai frutti di bosco, o al cioccolato e pere”.

