Parte la campagna di vaccinazione per l’influenza. L’azienda sanitaria: “Quest’anno è ancora più importante”

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L’Asp2 di Caltanissetta comunica che da lunedì 5 ottobre è partita la campagna vaccinale antinfluenzale ed anti-pneumococcica 2020-2021.

L’influenza è una malattia provocata da virus del genere Orthomixovirus, che infettano le vie aeree (naso, gola, polmoni). È molto contagiosa, perché si trasmette facilmente attraverso goccioline di muco e di saliva, con tosse e starnuti, ma anche semplicemente parlando vicino a un’altra persona, o per via indiretta, attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo motivo l’autorità sanitaria raccomanda la profilassi antinfluenzale ai bambini a partire dai 6 mesi (per i più piccoli non ci sono dati che dimostrino l’innocuità del vaccino) e per gli anziani a partire dai 60 anni.

“Quest’anno la necessità della vaccinazione antinfluenzale diventa più cogente in quanto i primi sintomi di COVID-19 e di influenza sono simili, in cui i pazienti avvertono la febbre ed i sintomi respiratori, quali la tosse e la gola irritata” scrive in una nota il direttore generale, Alessandro Caltagirone.

Al fine di prevenire l’epidemia di influenza l’azienda sanitaria provinciale di Caltanissetta organizza la campagna di vaccinazione con la collaborazione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta della provincia che somministreranno il vaccino presso i propri studi. I medici della provincia riceveranno i pazienti per la vaccinazione evitando in modo categorico gli assembramenti.

Assieme al vaccino antinfluenzale sarà somministrato il vaccino anti-pneumococcico. Novità di quest’anno è rappresentata dalla possibilità della co-somministrazione assieme al vaccino

antinfluenzale anche quello dell’Herpes Zoster raccomandata negli over 64 e nei soggetti a rischio per patologia a partire dal 50º anno d’età.

I casi severi e le complicanze dell’influenza sono, tuttavia, più frequenti nei soggetti al di sopra dei 60 anni di età e con condizioni di rischio, come ad esempio il diabete, le malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche. Alcuni studi hanno messo in evidenza un aumentato rischio di malattia grave nei bambini molto piccoli e nelle donne incinte. Tuttavia, casi gravi di influenza si possono verificare anche in persone sane, che non rientrano in alcuna delle categorie citate.

Le categorie per le quali la vaccinazione stagionale antinfluenzale é raccomandata e gratuita sono elencate nella tabella sottostante. Il vaccino potrà essere somministrato anche negli ambulatori vaccinali dei Comuni della provincia per gli utenti il cui medico curante non partecipa alla campagna. Ulteriori notizie sull’argomento potranno essere assunte collegandosi al sito internet www.asp.cl.it

“Si raccomanda alla popolazione di vaccinarsi al fine di evitare l’insorgenza dell’influenza e delle sue complicanze; – spiega l’azienda sanitaria in una nota -. Si coglie l’occasione per raccomandare vivamente la vaccinazione antinfluenzale del personale sanitario, dei servizi pubblici ed al personale docente”.

Tabella con le categorie per le quali la vaccinazione è gratuita oltreché raccomandata

(Soggetti di età pari o superiore a 60 anni . Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 60 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza , malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva BPCO). Soggetti affetti da malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese i le cardiopatie congenite e acquisite , diabete mellito e altre malattie metaboliche, inclusi gli obesi; insufficienza renale cronica , malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, tumori; malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV, malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali ; patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es.malattie neuromuscolari); epatopatie croniche. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale. Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti. Medici e personale sanitario di assistenza. Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio. Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori. Forze di polizia, Vigili del fuoco , altre categorie socialmente utili potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa. Infine è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività. Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con allevatori di animali che potrebbero costituire fonte di infezione; addetti all’attività di allevamento virus influenzali non umani; addetti al trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici e libero-professionisti.

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