Parco Dubini. Legambiente attacca il direttore del 118. Mezza retromarcia di Virgilio (Asp)

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Vittorio Virgilio CUP“Parco Dubini distrutto: assurde le dichiarazioni di Barnabà”. Così si esprime Legambiente di Caltanissetta in relazione ad affermazioni apparse sulla stampa che riporterebbero il pensiero del direttore del 118. In particolare su un quotidiano si attribuiva a Barnabà questa frase: “per salvare un albero, perdiamo un servizio”, frasi che non vengono confermate dal diretto interessato.

“Le affermazioni di Elio Barnabà, (direttore del 118 del’Sant’elia, ndr.), costituiscono un esempio (…) di una  dialettica – afferma Legambiente Caltanissetta –  alla quale non ci rassegneremo mai, attraverso la quale si tenta di fare passare il messaggio che chi si oppone alla devastazione del Parco Dubini, non vuole l’elisoccorso”. Queste le pesanti affermazione di Legambiente che dice “anche gli ambientalisti gradiscono la più elevata dotazione di servizi sanitari possibile, e che l’elisoccorso si debba realizzare”.

“Quello che ci “meraviglia” è che si sia scelta quella localizzazione. E ciò non soltanto per ovvie motivazioni di opportunità, ma principalmente perché esistono delle regole alle quali siamo tutti tenuti ad attenerci,il Parco insiste in area con vincolo paesaggistico di massima tutela”. Legambiente critica “l’assenza di autorizzazioni, l’assoluto silenzio in cui è avvenuto il disboscamento, l’avere furbescamente mantenuto le piante perimetrali, l’esistenza di varchi creati nell’antica recinzione in muratura per consentire l’accesso dei mezzi cingolati, l’occultamento di alcuni fusti recisi ed “interrati” che richiedono un ulteriore approfondimento sulla legittimità dell’intervento” ed annuncia un esposto alla magistratura.

Contattato dalla nostra redazione, il direttore del dipartimento emergenza 118, Elio Barnabà, ci autorizza a riferire soltanto “di non voler fare alcun commento alle affermazioni di Legambiente e che eventuali informazioni saranno rilasciate per via istituzionale, a chi ne farà richiesta”, stop. Noi crediamo che questa vicenda avrà delle code giudiziarie di diverso tipo.

Mercoledì pomeriggio si è svolta la riunione a cui ha preso parte lo stesso Barnabà con il commissario dell’Asp 2 Vittorio Virgilio, insieme ad esponenti di partiti e movimenti cittadini. In quella riunione Barnabà si sarebbe limitato a spiegare che l’area del Dubini si presentava idonea ad accogliere l’elisoccorso. Il commissario dell’Asp, Vittorio Virgilio, ha tentato una spiegazione che lasciase contenti i cittadini che hanno gridato allo scempio del Parco Dubini, senza sconfessare l’operato del direttore del 118, ma in realtà ne esce fuori una supercazzola di difficile interpretazione: “Eravamo all’oscuro pure noi – afferma Virgilio in un’intervista – Ci associamo a questa condizione di disagio di forma che è venuta fuori, nella sostanza i problemi sono stati affrontati dalla centrale operativa del 118 , che con grande onsestà mentale e senso di responsabilità ha provveduto a risolvere un problema senza avvertirci, però noi riconosciamo la validità dell’azione del direttore della centrale del 118 e corriamo ai ripari per tutelare il nostro patrimonio del Dubini. E quindi concorderemo una linea e faremo la temporizzazione delle azioni per ripristinare e migliorare la condizione del parco Dubini”.

Cioè il dottor Virgilio riconosce il valore positivo dell’azione di Barnabà, tanto da correre ai ripari? non ce ne voglia nessuno, ma questa spiegazione non sembra lineare.

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