Parcheggi riservati a residenti in centro storico. L'assessore Giarratano trasmette regolamento

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Giarratano Carlo - AssessoreL’Assessorato ai Lavori Pubblici guidato da Carlo Giarratano, nell’ottica di incentivare i processi di inserimento residenziale nel centro storico, in linea con le politiche di recupero messe in atto dall’Amministrazione Campisi, giorni addietro ha trasmesso alla Presidenza del Consiglio Comunale la proposta di regolamento per l’attribuzione dei permessi per la sosta riservata ai residenti in centro storico. Un regolamento che da tempo gli abitanti di tale zona chiedono all’Amministrazione comunale, affinché si costituiscano dei parcheggi riservati ai residenti dell’area più congestionata della città. A questo punto la palla passa alla prima Commissione permanente e, successivamente, al Consiglio Comunale per eventuali modifiche e l’approvazione definitiva.

Gli spazi di sosta riservati, secondo il regolamento proposto dall’Amministrazione, sono stati individuati in corso Umberto I, via Re d’Italia, Largo Barile, via Palazzo Paternò, via Ospizio di Beneficenza, piazza Calatafimi, via Maddalena Calafato,  piazza Pirandello, via Piazza Armerina, via Cavour, via XX Settembre, via Pugliese Giannone, largo antistante il Colleggio di Maria, nell’incrocio tra via Pugliese Giannone e via P.E. Giudici.

Gli spazi riservati ai residenti saranno delimitati da stalli di colore giallo.

I soggetti che potranno beneficiare delle soste riservate, a meno che non vi siano variazioni apportate dal Consiglio Comunale, sono i domiciliati nelle aree del centro storico e i Medici di base che hanno l’ambulatorio in tali zone individuate dall’Amministrazione, possessori di autovetture in quanto proprietari, titolari di contratto di leasing ovvero utilizzatori di autovettura messa a disposizione dall’Ente o impresa presso cui operano.

I permessi, che non garantiranno la disponibilità del posto ma solo la potenziale possibilità di parcheggiare in uno spazio di sosta riservato, dovrebbero avere validità un anno e saranno rilasciati dal Comando della Polizia Municipale per non più di uno per abitazione, intesa come unità immobiliare adibita alla dimora di un singolo nucleo familiare.

Verosimilmente, a questo punto, l’iter burocratico si dovrebbe concludere nel giro di un paio di mesi, il tempo necessario per permettere ai componenti della prima Commissione di valutare nel merito il regolamento proposto dalla giunta Campisi e consentire così alla Conferenza dei Capi Gruppo e al Presidente Zummo, di inserirlo all’ordine del giorno della prima seduta utile di Consiglio Comunale.

 

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