Da Palermo a Taormina Orlando e Renzi fanno sponda a Micari. “E’ l’unica novità”

“Ho seguito con grande interesse la vicenda politica regionale, convinto come sono della necessità di un netto cambiamento rispetto agli ultimi anni. Sento oggi il bisogno di ricordare ancora una volta e con chiarezza che un un percorso civico fondato su punti programmatici chiari e su un candidato civico, nella persona di un esponente prestigioso e internazionalmente riconosciuto della vita culturale e amministrativa, sono oggi l’unico contributo di novità in Sicilia”. Lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, tessitore della candidatura di Fabrizio Micari rettore dell’università di Palermo alla presidenza della regione siciliana, e promotore della lista del Movimento dei territori.

Da Palermo a Taormina la parola chiave per lanciare Micari è “novità”. Nella perla dello Jonio il segretario del Pd, Matteo Renzi sottolinea lo stesso concetto. “Io credo – dice Renzi – che la candidatura di Fabrizio Micari abbia in sé il carattere della competenza e della novità. C’è chi si candida per la terza volta, chi per la seconda – afferma il segretario del Pd, alludendo a Nello Musumeci del centrodestra e Giancarlo Cancelleri di M5S – Micari invece è la novità, e sono felice che il Pd e una coalizione più ampia l’abbiano indicato”.

Un’ideale sponda a favore di Micari da Orlando e Renzi, che, volendo tralasciare le tradizionali categorie politiche, in quest’alleanza rappresentano i due poli opposti. Il primo marca la discontinuità con il governo uscente sebbene adesso in modo più sfumato, il secondo ringrazia il presidente della regione, Rosario Crocetta “per il gesto di serietà e responsabilità compiuto”.

“Attorno a noi c’è qualche politico ma c’è soprattutto la società civile. Ci sono altre foto di gruppo che ci riportano al passato”, conclude l’ex premier con chiaro riferimento alla foto scattata all’Ars per siglare l’accordo del centrodestra.

“Oggi come non mai dal 2001 – dice Orlando – è necessario realizzare un campo largo che, dando pari dignità alle diverse sensibilità culturali e politiche, possa portare a sintesi completa valori e progetti, scelte amministrative e ruoli istituzionali, con una visione di discontinuità rispetto al passato”.

Le affermazioni di Renzi e Orlando hanno molti punti di contatto nel respingere l’equazione dei risultati alle elezioni regionali e delle politiche. Il segretario del Pd: “Quella di Micari è stata una scelta straordinaria. Ma non si può pensare che la Sicilia sia una cavia, o una sorta di stress test in vista delle Politiche. Non si può pensare che sia una prova per una nuova coalizione o un’altra. Sarebbe ingiusto e irrispettoso nei confronti di quest’Isola”.

Il sindaco di Palermo: “La Sicilia non può e non deve più vivere l’ennesima occasione mancata di sviluppo, né essere mortificata divenendo teatro di scontri o posizionamenti relativi a ruoli nazionali o ambizioni di parte”.

Commenta su Facebook