Pagano (PDL): "Metodo Napolitano anche nei comuni. Grillo nazionalsocialismo comico". L'intervista.

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Alessandro Pagano PDL“Vincere le elezioni sulle macerie, su un cimitero, non sarebbe servito a nessuno, se non a far vedere la pochezza di chi avrebbe voluto questo”. Lo afferma Alessandro Pagano, deputato del PDL di ritorno da roma dove ha appena partecipato alla votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica giorgio Napolitano. L’accordo raggiunto tra le forze politiche per l’elezione di Napolitano e per il futuro governo, per Pagano, era l’unica strada per salvare l’Italia dall’attacco che sta subendo. Lo ha detto in una conferenza stampa il deputato del PDL,  nella sede provinciale del partito per spiegare tre punti: elezione di Napolitano, comportamento del movimento 5 stelle e ricadute sul territorio del nuovo scenario politico. Sul movimento di Grillo, Pagano mette in risalto la mancata trasparenza sulle preferenze ottenute dai vari candidati alle Quirinarie, sottolineando che era una votazione tutta interna al movimento 5 stelle e non aperta agli italiani.

L’intervista di Alberto Sardo al deputato del PDL, Alessandro Pagano

“Superare l’empasse e il difficile momento”, questo l’obiettivo della convergenza tra PDL e Pd, sul Quirinale. “Solo da noi in Italia c’era una logica per cui il PDL era considerato impresentabile e invece siamo stati coloro che hanno dimostrato senso dello Stato. Abbiamo detto dateci un nome e lo votiamo e non hanno avuto la forza di mettersi d’accordo. Per questo è uscito il nome di Napolitano che è amato dagli italiani, che è avanti con l’età ma ha una lucidità maggiore di tanti presunti giovani. Ci siamo alzati cantando l’inno di Mameli per un ex comunista perchè sappiamo che dobbiamo lavorare per la salvezza della nostra nazione. Mentre questi ragazzi (Movimento 5 stelle, ndr.) non si alzano e gridano un nome come Rodotà che si sono votati tra loro. Solo i 5 stelle potevano votare alle Quirinarie, con risultati non presentati pubblicamente, con un sospetto tangibile di qualcosa di non trasparente, vederli allora fare quello che hanno fatto è triste e preoccupante. Come ha detto Berslusconi siamo al nazionalsocialismo quasi comico, che non deve farci abbassare la guardia e che ci fa capire che questo movimento non ha nulla a che vedere con la democrazia e con il risolvere i problemi degli italiani”, ha detto Pagano.

“Abbiamo votato Napoltiano e voteremo il governo nella logica della solidarietà nazionale, vincere in un cimitero non serve a nulla , quello che abbiamo fatto a Roma vale anche per Delia, Bompensiere e Milena, così come i tutti i comuni. Chiunque voglia mettere la parola fine al conflitto sociale ed ha buona volontà è bene accetto”.

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