Pagano in Italia Futura? Solo fantasie. L'interessato: “nel Pdl verso il Ppe italiano”.

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Pagano Alessandro - a sx Alfano e Campisi“In riferimento ad una indiscrezione di stampa pubblicata il 10 novembre, sono ad inoltrare, con preghiera di diffusione e pubblicazione, la seguente nota”. Inizia così il comunicato del Deputato nazionale della Camera, Alessandro Pagano del PDL, all’indomani di indiscrezioni riguardanti un presunto avvicinamento di Pagano a Italia Futura di Montezemolo. Un brutto scherzo per Pagano se si considera che Montezemolo, leader di “Italia Futura” è al momento il nemico numero uno di Angelino Alfano, ovviamente non sul piano personale o squisitamente politico ma soltanto strategico per la leadership del novo centrodestra, la cui forma non è ancora definita. Pagano, al contrario è un fedelissimo di Alfano (sebbene abbia criticato le primarie proposte dal primo).

“Le indiscrezioni riportate da alcuni organi di stampa circa un mio presunto interessamento al movimento Italia Futura che lascerebbe intravedere una qualche forma di adesione allo stesso, non sono altro che ipotesi fantasiose destituite di ogni fondamento, che smentisco pubblicamente onde evitare future strumentalizzazioni o erronee interpretazioni”. E’ quanto afferma, in una nota, il deputato Pagano in riferimento ad un’indiscrezione apparsa sul quotidiano locale.

Pagano Alfano San cataldo“Diversamente dal deficit di democrazia interna che caratterizza altri partiti o movimenti – prosegue Pagano – il Pdl e’ un partito in cui si dibatte, ci si confronta e si avanzano idee e proposte nuove. Il Pdl, come qualcuno vorrebbe far credere, non e’ un partito di ossequiosi ‘yes man’ il cui scopo e’ quello di compiacere il proprio leader. Ed e’ per questa ragione che le proposte da me avanzate al partito, espresse con i toni forti e appassionati di chi crede in un progetto politico di ampio respiro che aiuti il Paese a risollevarsi e a superare la crisi, devono essere state interpretate come uno ‘strappo’ o addirittura un abbandono”.

“Niente di tutto cio”. “Tanto e’ vero – conclude – che la mia fedelta’ ai valori non negoziabili e la mia amicizia personale con Angelino Alfano non consentono alcuno spazio di manovra politica se non dentro l’unico partito della mia vita, in cui milito sin dal 1996, e verso cui continuera’ il mio impegno teso alla realizzazione del grande progetto politico che costituisce l’essenza e lo scopo piu’ autentici del Pdl, cioe’ la nascita del Ppe italiano”.

Questa la nota ufficiale di Pagano. Nella ridda di voci e smentite, riguardanti Pagano e Torregrossa, si susseguono indiscrezioni circa una rottura tra i due. In particolare non sarebbe piaciuta al deputato nazionale l’uscita di scena di Torregrossa dal PDL. “Lascio la segreteria e il partito senza rimpianti”, disse Torregrossa all’indomani della sconfitta. Una sconfitta pesante che imponeva le dimissioni da coordinatore provinciale, ma non quelle dal partito che suonano più come un polemico disimpegno.

Torregrossa palazzetto S.Cataldo con AlfanoPare che Torregrossa e Pagano abbiano chiarito tale diversità di vedute in modo diretto in una discussione di grande portata, ovvero l’uscita di scena dall’Ars di una compagnie politica che a livello locale da quasi 20 anni è stata presente a vario titolo in parlamento siciliano e al governo ai massimi livelli.

Forse, a questo punto, qualcuno che “guarda” a Italia Futura di Montezemolo c’è, ma questi non è Pagano.

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