Padre Sorce vicepresidente dell’Aris. Il riconoscimento per il fondatore di Casa famiglia Rosetta

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Padre Vincenzo Sorce, fondatore e presidente di “Casa Famiglia Rosetta”, è stato eletto vice presidente nazionale dell’ARIS, Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari che opera in ambito nazionale da oltre cinquant’anni, è riconosciuta dalla Conferenza episcopale italiana e rappresenta una realtà di Istituzioni particolarmente vasta e complessa, sia per le finalità che per l’eterogeneità delle attività. All’Associazione aderiscono istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, ospedali classificati, case di cura, centri di riabilitazione. E’ associata anche “Casa Famiglia Rosetta”, che opera verso un ampio ventaglio di bisogni, e assiste quotidianamente – a Caltanissetta e in altre città siciliane, e in Brasile e in Tanzania – oltre mille persone in condizione di disagio: disabilità, dipendenze patologiche (droga, alcol, ludopatie), AIDS, minori a rischio, adulti e minori immigrati. L’azione dell’Associazione “Casa Famiglia Rosetta – ricorda sempre padre Sorce – “si fonda saldamente sul tripode spiritualità – cultura – opzione preferenziale degli ultimi, e c’è unità profonda e interdipendenza”.

E consonanza con le finalità dell’Aris: le strutture aderenti ad essa rappresentano una rilevante componente del mix pubblico-privato, operante senza fine di lucro, con un’offerta globale di assistenza socio-sanitaria sul territorio nazionale di circa 26.000 posti-letto di cui 15000 circa dell’area ospedaliera (istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, ospedali classificati, presidi e case di cura) e di circa 11.000 posti-letto dell’area extraospedaliera (centri di riabilitazione, residenze sanitarie assistenziali, altre strutture). L’elezione alla vicepresidenza nazionale è anche un significativo e autorevole riconoscimento (per il collegamento dell’Aris alla Conferenza Episcopale) per padre Sorce: teologo, per molti anni docente nella Facoltà Teologica di Sicilia, padre Sorce ha fatto parte del Comitato scientifico delle Settimane sociali dei cattolici, eletto dal Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana; un’elezione che lo ha iscritto nel flusso dell’impegno sociale dei cattolici, incarico ricoperto a sua volta da mons. Cataldo Naro. L’elezione di padre Sorce alla vicepresidenza dell’Aris (della quale è stato finora direttore regionale e consigliere nazionale) è anche un riconoscimento per il lavoro svolto dall’Associazione “Casa Famiglia Rosetta” e un’opportunità per essa di impegnarsi sempre di più nell’orizzonte nazionale sul piano della ricerca, della formazione e in modo particolare su piano della riabilitazione. Attraverso questo ruolo di padre Vincenzo all’interno dell’Aris, l’Associazione “Casa Famiglia Rosetta” può avere nuovi stimoli per praticare il Vangelo della Carità, curare e prendersi cura dei più deboli, partecipando al dibattito sui problemi e sulle criticità del mondo della salute, promuovendo la cultura dell’accoglienza, della fraternità, con efficienza ed efficacia del lavoro di cura con radicamento territoriale.

L’elezione di padre Sorce è avvenuta a conclusione dell’assemblea nazionale dell’Aris che ha confermato alla presidenza il camilliano padre Viginio Bebber (dirige la casa di cura San Camillo di Milano), ed è stata preceduta dall’adozione del nuovo statuto, approvato dalla Conferenza episcopale. Il nuovo statuto adegua la presenza dell’associazione alle mutate esigenze, per rispondere meglio alle sfide del tempo e alle istanze sociali del paese secondo il comune intento di testimonianza. Lo statuto impegna l’Aris, tra l’altro, a “concorrere ad affermare il valore inalienabile della vita e la dignità della persona”, e ad “operare affinché tutte le Istituzioni Associate rispondano alla domanda di salute, soprattutto dei meno abbienti, per testimoniare il Vangelo attraverso una cura competente ed integrale della personale sofferente, alla luce del magistero pontificio, per una rinnovata fedeltà alla dottrina cattolica ed al carisma fondazionale delle Istituzioni sanitarie che ne fanno parte”.

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