Padre Alessandro Giambra: “Stefano Gallo un pilastro per la correttezza e il senso di giustizia”

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Pubblichiamo la lettera di padre Giambra sul compianto Stefano Gallo. I funerali saranno celebrati lunedì alle 16.30 in Cattedrale

Caro Stefano, apprendo la triste e ghiacciante notizia della tua morte! Non riesco a comprendere il gesto, non riesco a trovare parole! Non posso farmi meraviglia, né giudicare, né sottolineare, né scrivere a vanvera! Ma solo rifletto e penso, provo e continuo a nutrire stima per te e per la nostra amicizia! Chi ama realmente, chi conserva nel nostro cuore le persone più care non le fa morire! Tu sei stato un pilastro per la nostra Associazione, sei stato fonte di verità e di notizie per questa nostra città! La felicità non è ascritta in ciò che ci offrono gli altri, in false speranze che ci promettono o i politici o le persone che si mettono in vista! Né tanto meno i familiari, né il più intimo compagno o amico! La felicità è iscritta nel cuore solo se crediamo in noi stessi e se ci fidiamo di Dio! È Lui la vera felicità in Persona! Il mondo ha fatto perdere il concetto che il tesoro della felicità non è fuori, ma dentro! Come dico spesso nelle mie Omelie, siamo figli orfani di genitori vivi, non apparteniamo a nessuno, tante volte neanche a noi stessi! Siamo smidollati, incapaci di vedere il bene, non ci fidiamo neanche di noi stessi! Tu eri tanto per la nostra città, eri un pilastro per la tua correttezza e la tua giustizia! Eppure forse realmente non sei stato compreso dentro! Si vive tessendo relazioni, ma il mondo ci fa vivere soli e talvolta se non sempre siamo soli con noi stessi, perché ci sono situazioni di noi che spesso non capisce nessuno, se non noi stessi! Per questo non troviamo mai pace! Agostino scriveva: “Il mio cuore è sempre inquieto finché non riposa in te o Signore!” Ma chi lo comprende se non chi ha fede? Chi lo comprende se non chi cerca senso di vita e non esteriorità o plausi? La società è ormai in preda a gioie decadenti e effimere, con cuori spenti e senza meta! Nessuno cerca realmente l’altro perché lo ama per ciò che è, ma solo per ciò che fa o realizza! Non arrendersi mai, non restare a terra, ma chiediamo solo aiuto e non vergognamoci! Il Cristo morto sulla Croce ci insegna a vivere morendo a noi stessi o al mondo, senza farci compatire da nessuno! Senza che nessuno provi pena per noi! Perché la nostra dignità dura per sempre! Riposa in pace, caro Stefano, perché possa incontrare l’Unico che ti ha sempre amato e che adesso ti concederà riposo nella “nuda terra”! Non importa nulla, solo grazie Stefano!
Saluti
Sac Alessandro Giambra

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